La stitichezza dei valori

La regolarità intestinale sembra il vero male del millennio, altro che il relativismo.

Ripristinare la naturale regolarità (cioè tornare più in fretta possibile a cacare di gusto) è urgente quanto diminuire il di un punto il rapporto deficit/Pil.

Ecco che si fanno avanti gli yogurt in bottiglietta, pratici e comodi, stanno in borsetta, non ti domandi che sapore hanno: come le medicine, devono fare bene mica piacere.

Chiudi il naso, un bel sorso, e via!, di nuovo a logorarti nella riunione di processo e prodotto.

Poi abbiamo i cereali ricchi di fibre e anche qui il gusto passa in secondo piano; in primo piano invece c’è la pancia della protagonista dello spot (i problemi intestinali infatti, come avrete notato riguardano solo le donne, i maschi, signora mia, digeriscono tutto si sa, al massimo hanno le emorroidi mentre fanno la fila a teatro).

Lei, la nostra protagonista, si tocca la sua bella pancia piatta (siamo sicuri che mangi?) e sembra ci annunci una prossima gravidanza. Siamo dubbiosi ma quasi pronti a credere che una donna come quella possa desiderare un figlio, ma dalla sua espressione però capiamo che ci siamo sbagliati, la ragazza ha un problema, quella arietta fastidiosa, quel venticello più fetido della calunnia che si annida in quel ventre che ci appare piatto (ma da qualche parte siamo sicuri che c’è) e vuole uscire di prepotenza. Presto un tocco di fibre!




E i maschietti? Ma sì, anche loro. C’è lui che proprio non può fare colazione con gli altri perchè il latte gli fa… gli da… quella… insomma… (e dillo che il latte ti fa venire il cagotto! porca miseria!). No, non lo dice, ma le sue donne, amiche e amanti, hanno capito (intuito femminile ovvio) e gli consigliano il latte ad alta digeribilità che anche uno come te può bere. E senza problemi. Ah, finalmente!

Se prima Marco e Francesca dicevano no al colesterolo bevendo e fingendo che gli piacesse, il latte di soia, oggi il nostro protagonista può dire sì al latte digeribile che è “più del latte” come direbbero i ragazzi del marketing.


Infine la prugna secca.

Per anni relegata nello scomparto frigo del disonore in quanto associata alla stitichezza, ritrova nuovo splendore nelle monoporzioni, incellofanate una ad una, diviene il cibo trendy da sfoggiare mentre la tua collega si ingozza con un panino al crudo (glielo scaldo nella piastra unta? sì, grazie).

La regolarità va combattuta ogni giorno, altrimenti quella, vigliacca, colpisce quando meno te la aspetti.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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