Dal nostro archivio – Rolling Stronz

Una analisi del numero di dicembre 2007 del mensile Rolling stone.

Sfoglio per caso il numero di dicembre di Rolling Stone Italia. Non sono un appassionato di musica e il mio interesse va sugli articoli di “spettacolo” in genere, solleticato da una parte centrale color checca-fucsia che mi attira.
Nella parte centrale della rivista, segnata bene come corpo a parte, troviamo una serie di articoli “hot”, come se fossimo 17 anni fa su Sorrisi e Canzoni, a ritagliare il diario segreto di Laura Palmer.

Il primo dei pezzi è su un regista di porno (etero) che svela ai lettori un nuovo modo di fare pornografia. Wow! E che ci dirà mai? Che pensa ai film porno con una estetica da film pubblicitario (azz che novità!): là si chiude con l’inquadratura del prodotto, nel porno con il cum shot. Necessariamente. Peccato che 20 anni fa Cadinot (regista di porno gay) faceva sì film che erano tramici non puro amplesso, e spesso non chiudeva con il cum shot, contravvenendo alle regole del genere. Peccato che certe cose sono vecchie come il cucco e basta vederne di film porno, non solo parlarne.

L’autore del pezzo poi sottolinea la presenza di bellissime ragazze provenienti dall’est (ignota l’età, ma che importa), e rende un omaggio a “Sua Maestà Rocco Siffredi” (ma si può scrivere ancora una cosa come “sua maestà”, ma nemmeno la Gazzetta dello Sport) con lo stesso entusiasmo di chi non ha mai visto un suo film, pari a quello che aveva la generazione precedente su John Holmes, anche allora probabilmente non avendo mai visto una sua performance.

Il pezzo successivo riguarda il porno gay. Ma qui, anzichè splendori e frivolezze, abbiamo miseria e squallore.

Si narra la storia dei twink movies, quei film porno gay, caro lettore ignaro, con protagonisti “ragazzi che sembrano (o sono) minorenni”. Si adombra il fatto che forse lo siano veramente minorenni…
Questo, a differenza delle giovanissime ragazze dell’est, che “sì, forse sono 17enni, ma, dai chi non se le farebbe…”.

E si racconta la storia di Brent Corrigan star del porno della Cobra video il cui proprietario morì in circostanze misteriose. Insomma, sesso, morte, squallore e l’ombra della pedofilia, visto che Brent, faccia angelica e corpo glabro, vive con un ragazzo più grande di lui.

Correda il servizio una foto di scena segnalata come “una ingroppata”. Era dagli anni ’80 che non sentivo più il termine “ingroppata”. Meravigliosamente retrò.

Il servizio successivo è sulle boy band. Viste “da dietro” (e, dice l’articolista, mai termine fu più appropriato – buongiorno finezza).

Si racconta, con particolari da Eva tremila, come le boy band (sì, lo so che tu rocker duro e puro volteresti pagina, ma stacci a sentire che te le distruggiamo) siano state portate al successo da produttori froci che hanno approfittato (m
E poi si dice che l’Italia non è sessuofoba e omofoba. Ma lo avete mai letto Rolling Stone?

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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2 risposte a Dal nostro archivio – Rolling Stronz

  1. souffle ha detto:

    @noodles: grazie sei gentile. Sì le cose vanno un po’ meglio. Un saluto.

  2. Noodles ha detto:

    RS lo compro raramente e quando capita è perchè magari c’è qualcuno in copertina che mi interessa (Amy, il Boss…). Non mi entusiasma troppo come rivista devo dire, anche perché spesso poi è paracula al massimo (la copertina citata di Amy strombazzava un’intervista clamorosa quando in realtà prevedeva 4 pagine del giornalista che descriveva l’impossibilità di dialogare con Amy che diceva giusto due cosette e tu avevi pure la sensazione che fosse strafatta o cosa perché il cervello non era collegato).P.S. Non m’ero accorto che eri tornato. Ne Sono assai felice. Questi lidi meritano la tua presenza, acquistan tutt’altra dignità :PE spero vadano anche meglio le cose 🙂

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