Bob ha problemi con l’orso

Art Linson non è un produttore qualsiasi. Citerei solo Gli intoccabili, Fight club (di cui difese il finale), Heat, Into the Wild, The Black Dahlia. E anche Il colpo (Heist), il meraviglioso film scritto e diretto da Mamet. Linson è un produttore di quelli che il cinema lo conoscono, perchè i film li hanno visti, di quelli che credono ancora nel director’s cut ma anche nella capacità del produttore di sapere gestire un regista pieno di sé, mentre evita le telefonate dei capi degli Studi, che perltro ruotano e vengono sostituiti a ogni festa comandata (siamo nel pieno della schizofrenia da bilanci in utile della Fox di Murdoch), e nel frattempo cercano di fare film che non siano assolute stronzate. Insomma quei produttori che non esistono quasi più.
Art Linson nel 2002 ha anche scritto un lbro, What Just Happened, che è uscito in Italia due annetti fa e di cui parlai in un altro tempo, in un altro blog.
Il libro è decisamente divertente, ironico, impietoso e doloroso, pieno di rimpianti e sarcasmo verso il nuovo modo di fare cinema oggi. Linson è anche capace di prendersi in giro in modo delizioso, specie nel raccontarci uno dei suoi peggiori disastri produttivi. Ci riferiamo alla tormentata produzione di The Edge, da noi uscito come L’urlo dell’odio, sì quel film terribile con Hopkins e Baldwin. Nonostante la sceneggiatura di Mamet. La prima lettura del copione con De Niro, e dei problemi di Bob a lottare con un orso…
Art, Bob dice che ha letto il copione e ha problemi con l’orso… Uno spasso.
Poi arriva Baldwin con la barba e non se la vuole tagliare.
Nel film che Barry Levinson ha tratto dall’essenza del libro di Linson, che lo stesso Linson ha sceneggiato e prodotto, è Bruce Willis a fare l’attore cazzone e pieno di sé. Bruce se la cava, è attore da commedia Bruce.
Purtroppo si perde molto del divertimento del libro – sopratutto la malinconica rabbia che lo percuote e fa vibrare di piacere – ma la sceneggiatura conserva qualche sapida battuta sulla industria del cinema di oggi, e De Niro dimostra di impegnarsi un po’ di più del solito. Poi c’è Sean Penn che fa Sean Penn che fa l’attore impegnato nel film arty di cui non si può modificare il final cut.
Come sempre grandiosi Tucci e Turturro, con il ruolo (in)grato di rappresentare gli sceneggiatori e gli agenti, ma il doppiaggio è veramente vergognoso.
Divertimento (sopratutto) per cinefili e per amanti dei meccanismi Hollywoodiani. Levinson non è Altman, ma nemmeno gli interessa. Preferisce volare più basso, ma non vola male.
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Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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6 risposte a Bob ha problemi con l’orso

  1. souffle ha detto:

    @Bailing: eheh. L’urlo dell’odio non mi era piaciuto, ma le vicende produttive del film raccontate da Art Linson mi hanno divertito. Un saluto e grazie per il tuo passaggio. ^^

  2. BaiLing ha detto:

    Premetto di non aver letto il libro, ma il film l’ho visto pochi giorni fa e l’ho trovato carino.Invece a proposito di L’urlo dell’odio… sai che io non l’ho trovato così terribile?!?Secondo me quel film aveva un suo perchè…

  3. souffle ha detto:

    @noodles: il doppiaggio è effettivamente un problema. Ma non ti aspettare moltissimo. Purtroppo della sapidità del libro non resta tanto. Un saluto.

  4. Noodles ha detto:

    Bob che si impegna un po’ mi f piacere. Da anni ormai pensavo che fosse propri andato, con la sindrome-Brando da noia totale. Sciòn però s’adda vedé in versione autoironica.Ovviamente l’affaire doppiaggio mi scoccia anzichéno.

  5. souffle ha detto:

    @Mr Hamlin: sì è stata la mia sensazione, delusione acuita dal potenziale del libro. Un saluto e grazie per il tuo commento.

  6. Mr. Hamlin ha detto:

    Visto ieri sera, con grandi aspettative, ma non mi ha convinto per nulla. Premesso che non ho letto il libro, mi è parso decisamente poco graffiante. Si salva giusto De Niro, con il consueto “mestiere”

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