consigli agli aspiranti scrittori

Pat Walsh è un editor e ha una piccola casa editrice. Cercando di non farsi allontanare dal titolo poco accattivante stile manualetto americano, è piacevole avventurarsi in questa raccolta di consigli che un professionista dona agli aspiranti scrittori, che sappiamo numerosissimi, cercando in tutti i modi di frustrarne le ambizioni. La parola a Walsh.
La ragione principale per cui il vostro libro, una volta che avrete finito di scriverlo, non sarà pubblicato è che non è abbastanza bello… forse fa addirittura un po’ schifo.

Dovete essere duri con voi stessi. Eccovi tre verità nude e crude da cui potreste partire: solo perchè avete scritto qualcosa, non significa che sia speciale. Solo perchè avete scelto con cura le parole, non vuol dire che siano pregnanti. Solo perchè vi piacciono i personaggi che avete creato, non significa che piaceranno a qualcun altro.

Non credete ai complimenti di chi vi conosce. Le sole opinioni cui dovrete dare retta sono quelle che provengono da persone cui non frega assolutamente nulla di voi.

Le case editrici si differenziano per filosofia, politiche e priorità, ma, stringi stringi, vogliono una sola cosa: vendere libri. Tutte mirano a questo, dalla più nazional-popolare a quella più di nicchia.

Tantissime persone si mettono a scrivere libri, pur sapendo che non venderanno e s’illudono pure che vengano pubblicati.
Noi non facciamo contratti in base ai nostri capricci. Se acquistiamo i diritti per un libro è perchè crediamo che possa avere un pubblico… magari non enorme, ma almeno abbastanza nutrito per coprire le spese di pubblicazione e dare un minimo profitto.

Walsh non si permette retorica, è rude, brusco, si diverte (e fa divertire il lettore, sempre che il lettore non si anche un aspirante scrittore…), e parla di un mondo (l’editoria USA naturalmente – ma il libro è curato in modo che si possa contestualizzarlo nella nostra realtà editoriale) che conosce assai bene. Non è poco.

Dopo tante mazzate al povero aspirante scrittore, ci sono anche i 14 motivi per cui egli potrebbe essere pubblicato. Uno mi appare fondamentale: divertirsi, al di là della pubblicazione. E non prendere mai nulla troppo sul serio. Ovviamente, anche un libro come questo.

Pat Walsh, 78 ragioni per cui il vostro libro non sarà mai publiacato & 14 motivi per cui invece potrebbe anche esserlo, Tea, 9 euro.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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