Classifiche

Le classifiche nel migliore dei casi sono un gioco, nel peggiore uno strumento di marketing. Le classifiche nel peggiore dei casi sono un gioco, nel migliore uno strumento di marketing.

La circostanza che poi fossimo alla fine degli anni “zero”, ha spinto quotidiani e periodici , sito e blog, ad infilare classifiche riepilogative del decennio che ci siamo lasciati alle spalle (tanto per usare una frase da telegiornale o da pezzullo delle pagine di “cultura”).
Ecco allora i libri del decennio, i dischi del decennio, i film del decennio. Come se i film che ci avevano entusiasmati 10 anni fa non fossero cambiati nella nostra memoria e percezione, divenendo più belli o più brutti o dimenticati. O ci erano piaciuti o non ci erano piaciuti perchè in quel momento eravamo felici o tristi o disponibili o per nulla disposti. O perchè eravamo troppo piccoli per capirli.
Le classifiche, quando non rispondono a questioni di marketing editoriale o filmico, e se non devono servire il target di lettori di riferimento (la classifica di Rolling Stone o di Mucchio sarà diversa da quella di Tv Sorrisi e Canzoni, la classifica di Ciak sarà diversa da quella di SegnoCinema) hanno però una loro straordinaria utilità: ci forniscono preziose informazioni sull’autore della classifica stessa, che ci si rivela attraverso i film che segnala, le posizioni in cui li impila, la determinazione nel costruire un podio, anzichè semplicemente indicarli tutti e 20 (o 25 o 10 o 15) in ordine alfabetico. E sopratutto nei film che ha escluso, quelli che non ha visto per determinati casi del destino e quelli che non vedrà mai per legittimo disinteresse.

La classifica ci svela i segreti dell’avatar, il tipo di cinema che ama vedere, quello che lo ripugna, quello che lo lascia indifferente. Le storie in cui si identifica e per le quali empatizza, i personaggi che non gli dicono nulla perchè non ne ha mai conosciuti nemmeno di simili in vita sua.

Potremo così leggere classifiche emotive, ricche di entusiasmi giovanili e antipatie “a pelle”, oppure elenchi che riveleranno idee di cinema e difese del gusto.
L’aspetto più interessante delle classifiche è proprio la loro capacità di rivelare, dietro la maschera ludica, la difesa di un gusto, di una modalità di fare cinema, unite all’amore (irrazionale) o all’odio (irrazionale) che il compilatore della nostra classifica nutre per certi tipi di storie, certi soggetti, che parlano (o non parlano) al suo vissuto e al suo vivrò.
A questo proposito, le immagini sono tratte da un buon film assente da tutte le classifiche (quello di Rivette) e da due straordinarie pellicole che non sono ancora uscite (una lo farà presto, l’altra mai), passate a Cannes e viste a Milano (J’ai tué ma mère e Un prophète). Approfitto per ricordarli.
Annunci

Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in classifiche e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Classifiche

  1. souffle ha detto:

    @pickpocket83: vero. Ancora auguri e buona serata.

  2. Pickpocket83 ha detto:

    Innegabile quello che scrivi. Stilare la classifica e condividerla è un modo per rivelarsi, sperando che altri possano trovare punti di contatto con la propria visione delle cose. Leggerne altre è un modo per entrare in altri mondi. :)Saluti, e ancora Buon Anno

  3. souffle ha detto:

    @Martin: probabilmente sì. Ma chiunque scrive ha in genere una alta opinione di sè e un ego sviluppato. 🙂 Un saluto.

  4. Martin ha detto:

    E perchè non dici anche che le classifiche parlano anche dell'ego smisurato di chi le produce?In fondo non sono che espressioni della propria vanità.Che noia.

  5. souffle ha detto:

    @noodles: ecco, se scegli i film che tu vuoi che ci siano, sarà sicuramente una magnifica classifica. ^^Un saluto.

  6. Noodles ha detto:

    Hai ragione, concordo in pieno sulla personalizzazione della classifica, svelatrice più dell'avatar-persona che la compone che del cinema da guardare. Ed è il motivo per cui mi diverte andare a spulciare le classifiche altrui. O anche ipotizzare cos'avranno messo in lista. E ovviamente le più belle son sempre quelle più originali. Son giorni che tento di stilare quella del decennio e non faccio che ripetermi sempre la stessa cosa: evita i film che "devono" esserci, o non sceglierli per questo, ma scegli quelli che TU vuoi che ci siano. Un prophète lo attendo con molta curiosità.ciaps.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...