Non ci si improvvisa spettatori degli Oscar

Un amico mi ripete spesso: “non ci si improvvisa spettatori di Sanremo”. Verissimo.

Allo stesso modo non ci si improvvisa spettatori degli Oscar, che avremo il piacere di vedere il prossimo 7 marzo 2010 sulla ABC.

Puntuali e fastidiose come le tasse, frotte di intellettuali (della specie cinephilus) planano sulle nomination di una cerimonia che si rifiuteranno pervicacemente di vedere (anche se clandestinamente ne sbobineranno le immagini) latrando indignati.
“Che scandalo! Che vergogna!”, ululano sollevando il ditino indice. “Candidare quella commedia banale, non candidare quel capolavoro della storia del cinema!” E ancora: “Gli Oscar non sono il premio al cinema di qualità. Non hanno senso”. Fino a chiosare “il cinema è morto”, felici di averne dichiarato la morte anche quest’anno come i passati, piccati nello scoprire che invece è ancora vivo e vegeto e riesce persino a sfornare quei due o tre film che l’intellettuale salva dal rogo.

I migliori tra di essi sono quelli che non parlano male di queste cerimonie, ma proprio non se ne interessano. Fanno come se non esistessero.

Incomprensibili quelli che ne parlano male senza averle viste, senza conoscerne i topoi, i meccanismi. Spesso usano lo stesso atteggiamento con i film. “Quel film è una porcheria”, sentenziano – “non c’è bisogno che lo veda per dirlo”.

I peggiori sono quelli che ne parlano malissimo ma di nascosto la guardano con diletto.
Il compianto Beniamino Placido ha già detto tutto di loro e meglio di quanto faremmo noi.
Nella sua sapidissima prosa, Placido ricordava i serissimi critici comunisti degli anni ’50 e ’60 che lui conosceva bene, i quali in pubblico esaltavano Antonioni e disprezzavano Totò, che poi andavano a vedere di nascosto. Placido ricordava che erano quelli che in sala ridevano di più.

Abbiamo grande simpatia invece per quegli intellettuali che le cerimonie – eventi televisivi uguali a se stessi come una televendita e per questo ipnoticamente affascitanti – se le guardano, si divertono a protestare per i premi dati e quelli mancati, con la sollazzevole consapevolezza che non è una cosa seria.
Privi del blouson noir e della ruga fissa dei loro colleghi, comprendono la natura pop degli Oscar e se la gustano come una buona cena in una trattoria popolare, soddisfacendo le tre curiosità di uno spettatore professionista degli Oscar: sapere chi ha vinto, sentire cosa dice e vedere come è vestito.

A loro e a tutti gli spettatori che si godranno la cerimonia sperando che scrivano buone battute per Alec e Steve, auguriamo una buona visione.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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7 risposte a Non ci si improvvisa spettatori degli Oscar

  1. souffle ha detto:

    @pickpocket83: eh, beato te che la hai vista senza avere notizie, per gustartela appieno! Sì una annata appagante. :)Un saluto.

  2. Pickpocket83 ha detto:

    Stamane, in lieve differita, a primissima ora: Oscar a colazione. Prima di leggere qualsiasi giornale e sentire qualsiasi telegiornale. Annata molto molto appagante. :)Saluti

  3. souffle ha detto:

    Udp: Io da quando vivo a Milano me la faccio registrare da chi ha Sky. Ma certo non è come una volta quando si era più giovani che si stava alzati la notte per vederla in diretta. Un saluto.

  4. UnoDiPassaggio ha detto:

    Io mi sono sempre divertito a vederli (più piccolino ne ero proprio ossessionato, per me era il momento più bello dell'anno ^^). Purtroppo da quando vivo dove non ho Sky mi sono dovuto limitare a vedere i filmati su youtube il giorno o i giorni dopo. Che non è per niente la stessa cosa, lo sai bene. Ma proprio per niente.

  5. souffle ha detto:

    @Noodles: non so se circolerà anche via web, poco probabile, visto che i diritti in Italia li ha sky e sono attenti a tutelarsi.@Martin: anche a me manca Billy.Forse l'espressione trattoria popolare non è giusta, me ne rendo conto.Per me lo show rimane espressione della capacità solo americana di cogliere l'essenza dell'intrattenimento professionale.E mi rendo conto di non avere usato l'espressione giusta proprio perchè manca la genuinità, cioè è vero quello che rende gli Oscar "tradizionali" e per questo a mio parere straordinari è che fagocitano tutti le mine impazzite dello spettacolo, normalizzano tutto in una serata in cui la "genuinità" che spesso può essere indigesta, viene travolta dalla professionalità di fare spettacolo.E preferisco questo modo finto come il cinema di divertire, al modo sciatto delle premiazioni italiane che si prendono terribilmente sul serio e risultano alla fine, loro sì, noiosissime.

  6. Martin ha detto:

    Un tempo le vedevo anch'io ed erano anche uno spettacolino divertente e anche istruttivo. Ti rendi di conto di quanto sia bravo Billy Cristal e quanto manchi a noi una figura di tale livello (forse ogni tanto il miglior Fiorello).Poi ho smesso (e continuerò a smettere) più per motivi di tempo che per altro.Tutto questo per dirti che ho una certa cognizione di causa quando ti dico che non mi pare tanto "una buona cena in una trattoria popolare". Mi pare piuttosto un'esperienza simile al mangiare pseudo-caviale servito in piatti di plastica, la fiera del finto-popolare che nasconde il desiderio di essere raffinato senza averne il minimo gusto.Insomma Souffle, e lo dico a te che so che ci tieni, quello che manca è la "genuinità".Il bicarbonato passo a prenderlo io…

  7. Noodles ha detto:

    Be' è sempre così in fondo. E' l'evento più atteso e uno se lo guarda perché c'è suspense c'è poco da fare. anche se poi – quasi – puntualmente tutto scorre in modo più che prevedibile, che viene premiato il casatiello o panettone mericano e tu lo sai già però al tempo stesso ti incacchi lo stesso e però ogni tanto vince anche chi merita… e poi sì lo show è un po' lungo e spesso pure noioso (tutti i vari tecnici che sfilano e meno so importanti e più parlano e più son ampi i loro bigliettini di ringraziamento)… ma niente! gli Oscar si devono guardare!p.s. si sa per caso se è visibile vederla in diretta sul web la cerimonia?

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