complicato ma non troppo

Nei social network quando compili il profilo, sotto “situazione sentimentale” tra le opzioni del menù a tendina compare “è complicato” che non ho mai capito bene cosa voglia dire, se non “sto con lei, mi scopo anche le altre ma posso spiegarti”.

O forse, più filosoficamente che l’amore e le relazioni sono talmente complesse e assai poco incasellabili che è complicato liquidarle con matrimonio, fidanzamento, amicizia, ritorno di fiamma, non ci siamo mai lasciati, c’eravamo tanto amati.

Non voglio però dare la sensazione che È complicato, il film di Nancy Meyers che raduna Meryl Streep, Alec Baldwin e Steve Martin sia meglio di quello che è.

Non si fa filosofia, nemmeno spicciola, si fa una commedia “anziana” e tradizionale, buona per le feste (e infatti in USA è uscito a Natale 2009 incassando più di 214 milioni di dollari).
I tre attori principali si muovono su un canovaccio produttivo (produce il potente Scott Rudin) e narrativo preciso, tradizionale e rassicurante, per un pubblico di mezza età che poi va a prendersi una pizza e un alka-seltzer. Un film con una comicità “da crociera”(1), come direbbe un amico.

L’unico motivo per cui vedere questo film è la presenza di Meryl Streep, attrice per cui si può dire “vado a vedere la Meryl” e chissenefrega del film che le hanno fatto indossare.

Ma è complicato.
Meryl Streep vanta un curriculum fatto di ottimi film, buoni film, sciocchezze deliziose e pellicole difficilmente digeribili. Come accade ed è accaduto a tanti attori. Ma le cose non sono così semplici, specie se le si guarda solo dal proprio legittimo ma ridotto punto di vista cinefilo. Critica e pubblico non sono mai così distanti come in questi casi così “complicati”.
Meryl Streep è una donna 60enne che continua a fare film per il cinema ad una età in cui o diventi moglie di miliardario o ti ritiri o piombi in televisione a vincere qualche Emmy.
Meryl fa film e fa fare soldi ai produttori, sostiene registi opachi, esalta co-protagonisti con la carriera appannata, è sempre splendente e sorridente agli Oscar.
Meryl è un’opera di beneficenza, per se stessa, per i suoi colleghi, per l’industria del cinema e per la fuffa che ci gira intorno e su cui mangiano giornalisti e web content; e, infine, per chi al cinema gode per l’attore, non per il regista. In queste occasioni occorre smettere il cilicio critico e semplicemente divertirsi indossando un Prada.


Non c’è poi molta differenza tra il Gore Vidal che racconta la sua storia (e la Storia) attraverso i film che vedeva da giovane in Remotamente su questi schermi (Screening History) e Cecilia/Mia Farrow che in La rosa purpurea del Cairo si siede al cinema per uscire dalla sua vita ed entrare in quella degli altri.
E adesso se non vi spiace, vado a rivedermi lo spassosissimo “She-devil”. Cos’è? Ma è un film di Meryl Streep.

(1) La comicità da crociera si muove si situazioni tipo che provocano semplici sommovimenti di un ordine tradizionale costituito, mai mettendolo in discussione. Un po’ come fare cadere un preziosissimo vaso cinese ma prenderlo al volo poco prima che si schianti al suolo. Un tipo di comicità con la quale solleticare un pubblico generalmente anziano, ammorbidito da un paio di cocktail, in pensione e viaggio di piacere, che ride ancora alle vecchie gag da “ex marito geloso”.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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3 risposte a complicato ma non troppo

  1. souffle ha detto:

    @Watkin: non ricordo quante volte lo ho visto. Mi diverte sempre. La scena a tavola con Meryl che dice "potage" e sua madre che ribatte "merda di cane" mi fa sempre ridere.Eh, la vecchia TMC e i film del pomeriggio… ^^ Un saluto.@Udp: può essere. Un abbraccio.

  2. UnoDiPassaggio ha detto:

    Secondo me "E' complicato" è anche un po' meglio di come obliquamente lo descrivi. Un po' eh. Che Meryl sia Meryl (e inchinatevi tutti al suo cospetto) non c'è dubbio alcuno.

  3. Watkin ha detto:

    Uh, She-devil! Adoro! Lo vedevo sempre da piccolo quando lo davano su TMC

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