L’uomo aveva pianificato in anticipo

L’uomo aveva pianificato in anticipo il suo funerale occupandosi di ogni dettaglio. Era sempre stato una persona previdente, più per educazione che per convinzione. Non desiderava che la sua morte, così come la sua vita, potesse dare fastidi a nessuno.
Quindici anni prima l’uomo aveva abbandonato la città in cui viveva per trasferirsi molto più a nord, vicino alle montagne con in tasca i soldi dell’assicurazione sulla sua casa, distrutta da un incendio e la promessa di restare in contatto con alcuni amici del posto. L’uomo non aveva parenti da salutare all’aereoporto.
Dopo un paio di anni nella sua nuova città le promesse erano finite nin un cassetto foderato con carta antipolvere, insieme al suo desiderio di una vita sociale, consumatosi come una delle candele di cera profumate che teneva in bagno.
Viveva come libero professionista, i suoi contatti con gli altri si limitavano a brevi conversazioni strappate in ascensore o nell’atrio, davanti alle cassette della posta. Non viveva come un recluso, gli piaceva andare in giro, ma gli era sufficiente bagnarsi i piedi con l’acqua della socialità per essere soddisfatto.
Il suo lavoro gli piaceva. I libri della sua biblioteca erano cresciuti, aveva preso un nuovo scaffale per i film, creato una nicchia per il vino nella cantina. Era aumentata la passione per la cucina coltivata fin da adolescente, anche se allora di nascosto.
Faceva la vita regolare che sognava da bambino. Detestava le complicazioni. Gli affetti danno complicazioni. E non si possono pianificare, prevedere, disciplinare. A differenza del proprio funerale.
Sì, l’uomo era stato accorto e ne fu ripagato. Una mattina, mentre come sempre faceva colazione ascoltando il canale di musica jazz, un pezzo di frittella più grosso degli altri gli ostruì la gola. Morì soffocato sul pavimento di ceramica azzurra della cucina. Lo trovò dopo cinque giorni la donna che veniva regolarmente a fare le pulizie in casa sua. Lo aveva visto solo un paio di volte, perché lui, per non disturbare, faceva in modo di non essere in casa quando lei lavorava.
La celebrazione della sua morte fu come quella della sua vita: sobria, discreta, tradizionale ma con un tocco di eccentricità nascosta ad occhi poco attenti. Furono presenti il titolare dell’impresa funebre, la madre di lui e un amico di lei, passato a trovarli per il fine settimana.
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Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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2 risposte a L’uomo aveva pianificato in anticipo

  1. UnoDiPassaggio ha detto:

    Ok. Adesso riesco a leggere.

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