Whip it, un film di ragazze

Quando una regista donna racconta le donne, anche se lei è brava, anche se il film è fatto bene, gli uomini storcono il naso.Sono perplessi, non riescono a riconoscere quei soggetti femminili.
La spiegazione è semplice: non li riconoscono perché non rispondono a quella codificazione che gli uomini ne hanno dato.

E, a differenza delle donne, molto più elastiche, occorre dirlo, agli uomini generalmente non interessa vedere le donne da un altro punto di vista che non sia il loro (quello maschile).
Così come accusano di femminismo qualsiasi opera che ridicolizzi gli aspetti oggettivamente ridicoli del maschio. Alla fine, sono poco ironici gli uomini, hanno difficoltà a comprendere questa visione del mondo e della vita. Le donne, che si sono sempre fatte il culo doppio e sanno cosa sia il dolore (e lo sopportano meglio) sono più capaci di ridere, anche nelle disgrazie di una vita fallita.
Pazienza, peccato. Ce ne è di più per noi, come diceva mia nonna quando a qualcuno non piaceva una cosa oggettivamente buonissima.

Tutta questa noiosa tirata per raccontarvi di Whip It!, esordio di Drew Barrymore dietro la cinepresa, che porta sullo schermo un romanzo di Shauna Cross, texana, ex pattinatrice a rotelle di uno sport che si chiama roller derby, è tostissimo e di cui riusciamo a capire le regole con una certa facilità, grazie a quel modo meraviglioso che hanno gli americani di pensare sempre al loro pubblico e di spiegare le cose che vanno spiegate, lasciando le altre al nostro cervello e al nostro cuore.

Un cast quasi tutto femminile, protagonista Ellen Page, antagonista Juliette Lewis e una storia molto americana, molto sudista, sulla realizzazione dei propri sogni per una ragazzina che non vuole fare i concorsi di bellezza trasformandosi in una fottuta conservatrice, ma vuole sbucciarsi le ginocchia correndo sui pattini insieme a un gruppo di cattive (brave) ragazze. Donne schiacciate spesso da una vita di merda e da uomini insulsi che ritrovano una ragione per vivere e una per vincere su una pista di pattinaggio a rotelle.

Una storia piacevole, certo non un capolavoro, ma un buon film, che privilegia la sostanza sulla forma, che gioca coi luoghi comuni con una sapida ironia, che racconta il cameratismo femminile con gli occhi di chi sa di cosa parla, e che si chiude con un padre (un bravo Daniel Stern) teneramente orgoglioso di una figlia che ha trovato prima che uno sport, un mondo in cui riconoscersi, che pianta sul suo giardino un cartello coi risultati sportivi della figlia, finalmente potendo rivaleggiare con l’odioso vicino e i suoi cartelli sui risultati sportivi del figlio.
Film come questi (e come Bright Star, il capolavoro della Campion) non sono film “femministi” ma semplicemente femminili. Cosa difficile da fare e sopratutto vendere alla società degli uomini.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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2 risposte a Whip it, un film di ragazze

  1. Luciano ha detto:

    Mi incuriosisce molto questo film. Devo ammettere che non me l'aspettavo da Drew Barrymore. Il mio solito maschilismo che rientra dalla finestra.

  2. Para ha detto:

    Ciao Souffle, se passi da noi c'è un premio per te. :)Saluti.Para

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