Rigida elaborazione del lutto

Jason: It’s just a story.
Becca: No, I know. I’m sorry. It’s none of my business. I was just…
Jason: Reading into it?

Torna a parlarci di smarrimento e perdita, John Cameron Mitchell, con The Rabbit Hole, e del tentativo di recupero del rapporto con l’altro, gli altri, il mondo.
Ma, lo fa, occorre dirlo, senza la sfrontatezza e la verità dei suoi film precedenti, quasi che la sceneggiatura di David Lindsay-Abaire abbia in quale modo frenato il regista, che gli altri due film – ci riferiamo a Hediwg e all’incompreso Shortbus – se li era scritti da solo.

Come in Shortbus, anche in questa pellicola i protagonisti (una intensa Nicole Kidman e un poco convinto Aaron Eckhart) cercano di recuperare un contatto con il mondo che non offre più risposte. Nel primo film lo smarrimento era di una interà comunità, qui è quello di una coppia che perde un figlio in modo assurdo (un banale incidente d’auto).

Becca e Howie cercano la via per stare meglio. Lui pare trovarla nella marjuana e nel sesso con una donna del gruppo di sostegno, lei in un fumetto, scritto dal ragazzo che ha ucciso involontariamente suo figlio.
Not in my backyard. Bisogna andare avanti, cominciando a fare entrare gente nel proprio giardino. Se il film si apre con Becca in giardino, infastidita per l’intrusione della vicina che le calpesta i fiori, non può che chiudersi con un barbecue pieno di gente su quello stesso prato. Non è molto, è già un inizio.
Nuoce a Cameron Mitchell il cast e l’adesione a un progetto altrui, il piegarsi a una struttura rigida (1) del racconto dell’elaborazione di un lutto che non ha né la sincerità dolorosa di Hedwig,  né il gioco al limite (con lo spettatore) di Shortbus.

(1) Il dialogo migliore del film è proprio quello più teatrale tra Becca e sua madre Dianne Wiest, che ha capito che il dolore è qualcosa che diventa col tempo una pietra piccola abbastanza da portarla in tasca, ma grande abbastanza da non dimenticarti mai di averla addosso.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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3 risposte a Rigida elaborazione del lutto

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  2. Souffle ha detto:

    Non so, io ho delle riserve. Oltre la sufficienza, ma mi ha convinto meno dei suoi precedenti. Nicole è stata molto brava. Lui lo ho trovato un po’ legnoso. Buona giornata Noodles!

  3. Noodles ha detto:

    A me è piaciuto devo dire. Anche Eckart che noto ormai molti lo prendono a sassate. La sua prova invece la trovo ottima, misurata. convincente. E finalmente la Nicole è tornata lei.

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