In tournée con Mathieu

Come fare un film sul “burlesque” ce lo dicono i francesi, non gli americani, che amano le cose un po’ più grossolane.
Mathieu Amalric, attore e regista francese tra i migliori in circolazione, ci porta in Tournée, viaggio nei teatri alla ricerca di un posto dove esibire la propria visione del mondo, la difesa di un sogno, la sfrontatezza di non arrendersi al fallimento – come impresario, come uomo, come padre.
La terra promessa è la Francia, dove portare il “new burlesque” dagli Stati Uniti. Straniero in patria, spaesato come le ragazze che ha accompagnato nel tour, Joachim esprime l’urgenza del continuo movimento, la precarietà unita all’entusiasmo (in)cosciente di chi fa teatro, oltretutto fuori dalla convenzione (l’ex socio di Joachim ha scelto il più stabile e rassicurante mondo televisivo).
Nella sua rivendicazione morale del diritto al caos, Tournée esprime, usando abilmente i toni del documentario o del reality, mescolando con fluidità dramma e commedia, momenti intimi rubati ed esibizioni pubbliche sfacciate quanto consapevoli di essere “in parte”, lo straordinario melange della vita teatrale.
La tournée del protagonista e delle “sue” ragazze è anche un viaggio esistenziale del protagonista che si chiude con la consapevolezza di una appartenenza a un mondo, affermando, non senza una compiaciuta malinconia, che non è vero che la famiglia non si può scegliere.
Niente è più precario della vita di un attore e l’agitarsi nervoso della macchina da presa di Amalric ce lo ricorda ogni fotogramma.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in cinema 2011. Contrassegna il permalink.

3 risposte a In tournée con Mathieu

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  2. Souffle ha detto:

    @noodles: ahah, infatti. Quando esce in dvd cerco di recuperarlo perché voglio rivederlo come Dio comanda. Un abbraccio, buona serata e grazie di essere passato.

  3. Noodles ha detto:

    Il film mi sarebbe piaciuto molto se non fosse stato per un doppiaggio infausto. Le attrici, solo perché americane e non francesi, dovevno per forza parlare come un incrocio tra Stanlio e Ollio e don lurio?

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