Diversità è ricchezza

Non ho mai considerato il termine “diverso” che compare in questo blog come posizione politica, né come “orgoglio” snobistico. E certamente non gli attribuivo una connotazione negativa.
Sulla negatività tutta italiana della parola “diverso” mi sono trovato a riflettere mentre studiavo un documento europeo sulla biodiversità. Qualcuno mi faceva notare come, a differenza di quanto accada in altri linguaggi, in italiano il termine “diversità” applicato alle specie naturali o vegetali (ma non solo) avrebbe acquistato un valore negativo, come di fuori norma, fuori regola. E quindi da combattere. E proponeva la soluzione “biovarietà”.

Sarebbe la soluzione più facile, la scorciatoia che tranquillizza e mette d’accordo. Ma è più affascinante la via più impervia. Riconoscere, anche in Italia, il valore straordinario e positivo della diversità. Vegetale, animale. Sessuale. Familiare.
La disciplina europea sulla biodiversità mira alla salvaguardia delle differenze nel pianeta riconoscendo che il mondo sopravvive grazie alla formidabile diversità delle specie che compongono il pianeta. Sopprimere, ridurre il numero delle specie, le varietà delle specie impoverisce e rende più fragile il pianeta.
Il mercato e l’ideologia (laica o religiosa) uccidono la diversità, per motivi economici, sociali, logistici e di controllo.
Ci dicono che siamo tutti uguali, quando invece la stupenda scoperta è che siamo tutti unici. E ci nascondono che il pensiero unico impoverisce il dialogo, uccide il confronto e quindi la nostra crescita come persone. Non c’è nulla di peggio di un essere umano senza capacità di immaginazione, senza pensiero libero, senza mente aperta.
Vendere un solo tipo di famiglia, un solo tipo di unione, spacciare la realizzazione di sé unicamente attraverso un altra persona finché tutti sono contagiati da questa visione ottusamente stretta della vita.
Ogni giorno c’è chi lavora per uccidere l’unicità di ogni essere umano, quello che ci rende varietà straordinarie di un’unica specie.
Uniformare il gusto, azzerare le sottigliezze, o di qua o di là, o bianco o nero, o sinistra o destra, o sposato o libero, o etero o gay, è il pervicace compito dei normalizzassicuratori.
Ma la diversità si prende le sue rivincite, combatte battaglie sottocoperta, per impadronirsi del pensiero, e anche del mercato.
La riconquista di sapori alimentari che si pensavano perduti, famiglie di fatto che vivono in splendido equilibrio, coppie di uomini e di donne che si sentono sposate anche se non glielo consentono, esseri umani deliziosamente felici di godere se stessi e nessun altro.

La diversità sia riconosciuta un valore, una ricchezza, una opportunità di scoperta, non solo dell’altro ma anche di sé.
La conoscenza della diversità come ricchezza, nella sessualità, nei progetti familiari e di vita, porti a schiodare dalle menti della massa l’idea che vi sia un solo modo di vivere la propria vita, di condurre una famiglia, di realizzare se stessi.
La sfida dei prossimi anni è tornare a sentirci tutti quanti diversi.

Il 17 maggio è la giornata mondiale contro l’omofobia.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in cinema 2010. Contrassegna il permalink.

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