Inediti, recuperi, estivi

Estate, tempo (più) libero, tempo di recuperi, tempo di inediti. Tre film visti durante le vacanze.

Kynodontas è un film straordinario che probabilmente non vedrà mai la luce in Italia, il paese della famiglia cattolica, apostolica romana. Tre figli adulti chiusi in casa da due genitori che per sottrarli a presunti o veri orrori del mondo ne annientano la crescita come individui.

Un attacco senza pentimenti, soluzioni concilianti, compromessi, all’istituzione Famiglia, teatro degli orrori, castrazione della personalità individuale.

La famiglia/rifugio oggetto di venerazione in particolare nei paesi mediterranei, diviene, estremizzata dall’opera del greco Giorgos Lanthimos, prigione, non-luogo o unico luogo in cui (non) fare crescere i figli.

Costruendo una storia di (ri)educazione, selezione (in)naturale delle informazioni che i genitori (non) trasmettono ai figli, Lathimos ci impone inquadrature abbaglianti per farci assorbire totalmente l’orrore del patriarcato, muove pochissimo la macchina da presa, lasciando che volutamente escano dallo sguardo elementi della scena, quasi il suo (nostro) occhio avesse timore di spostarsi, di vedere di più.

L’unica vera forma di controllo è sul linguaggio (logos → conoscenza). I genitori sottraggono alle parole il loro significato (esemplare Fly me to the moon che diviene, nella traduzione del Pater familias, un inno alla famiglia), gli unici video consentiti sono i filmini di famiglia, universo bastevole a se stesso, autoreferenzialità, circolo vizioso annichilente.

Se Kynodontas si propone come verità che abbatte i residui del nucleo familiare tradizionale anni ’60, non sfugge alla presa di posizione politica. Quella non è la Grecia di 50 anni fa e non è l’Italia di 50 anni fa.

Wasted on the young

Lui: Veramente io nuoto perché mi piace
Lei: Davvero? Pazzesco

Lui: Eh già

Il film dell’australiano Ben C. Lucas è uno dei capolavori dell’anno. Altro inedito per le sale italiane. Preciso esploratore delle regole dell’attrazione degli adolescenti ricchi e belli e dei meccanismi del (loro) potere in una High school privata, Lucas controlla il film senza sbavature, impone le inquadrature con una consapevolezza inquietante, racconta una storia di abusi (non solo sessuali) e inevitabile violenza togliendola dallo stereotipo per affidarla alla potenza della verità dello sguardo. La storia, quasi banale (la bella ragazza nuova oggetto delle scontate attenzioni non volute dal bello della scuola e poi violentata) è omessa, dimenticata, poi raccontata, poi alterata dal chiacchiericcio degli sms e delle chat (e quindi di nuovo violentata), ma poi(ché) filmata (e conservata) quindi infine riprodotta (su tutti i dispositivi, of course) si riappropria della sua verità (credo solo a ciò che vedo su youtube).

Lucas osa raccontare adolescenti capaci di gestire dinamiche comunicazionali solo attraverso apparecchi elettronici usando la tecnologia nelle riprese, incardinandola nella storia, nel senso da dare al film.

Il coraggio di Lucas è quello di imporre al film un ritmo figo come i suoi protagonisti, contemporaneamente annullando la seduzione del racconto (vorrei essere stronzo come lui se avessi coraggio), esponendo anche noi che guardiamo alla complicità nel consentire il perpetuarsi dei meccanismi di potere e invitandoci, come Darren, alla ribellione.

Il film di Lucas è stato accostato da più parti – lo abbiamo fatto anche noi – ai libri di Bret Easton Ellis, e con esattezza. Di essi possiede una nascosta anima horror. Questa gioventù fighetta, festaiola, modaiola, solo bella, fa orrore. Abbattiamola.

Win Win

Il film di Tom McCarthy a differenza degli altri due uscirà in Italia a dicembre (titolo pare Mosse vincenti). Il regista è un attore discreto, ha due film premiati alle spalle, non è probabilmente un grande autore, ma a mio parere una storia la sa girare.

Si tratta di una growing up story reciproca. Da un lato abbiamo un ragazzino in fuga da una madre tossica, dall’altro un avvocato male in arnese che non sa confessare a moglie e figli che mancano i soldi per andare avanti. Allenare una squadra (peraltro perdente) di wrestling di adolescenti sembra l’unico modo per dargli un piccolo riscatto da una esistenza anonima.

Il ragazzo – nipote di un anziano sulla via della demenza di cui l’avvocato per denaro si prende cura come tutore – si installa in famiglia e nella squadra di wrestling trovando il suo posto nel mondo.

I due protagonisti – l’uomo e il ragazzo – ritrovando serenità ed equilibri perduti vinceranno entrambi (Win Win). Il regista scrive un buon copione ma si affida principalmente alla bravura di Paul Giamatti (senza barba) e del biondo Alex Schaffer, già piccolo campione di wrestling.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in cinema 2011, prossimamente. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Inediti, recuperi, estivi

  1. Souffle ha detto:

    Noodles: spero che grazie al premio veneziano il suo film possa trovare un distributore (se non lo ha già, non sono informato).
    Il film di Lucas è davvero una cosa sorprendente, se ti capiterà di vederlo ne riparliamo.
    Grazie del tuo commento e di essere passato.

  2. Noodles ha detto:

    Giorgos Lanthimos ha vinto anche un premio minore a venezia quest’anno. Kynodontas l’ho visto un po’ di tempo fa – grazie a una recensione di kekkoz. Sottoscrivo tutta la tua recensione (e anche il fatto che questo film non uscirà mai in Italia). Cerebralmente disturbante.
    Su Wasted on the young mi hai messo curiosità.

    A presto!

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