In time, Justin corre contro il tempo

In time, scritto, diretto, concepito da Andrew Niccol, già autore del mai dimenticato Gattaca, torna a ragionare su fantascienza prossima ventura e lotta di classe.

Anche in questa nuova pellicola del regista neozelandese una modificazione genetica stoppa la vita delle persone a 25 anni. Giovani per sempre. Ma non è tutto così bello. Infatti subito dopo scatta un timer ed è tutto un guadagnare tempo da accumulare per restare in vita prima che il conto alla rovescia vada a zero e ponga fine all’esistenza. I ricchi hanno tempo da vendere (o da farsi rubare), per i poveri ogni minuto è prezioso.

La città  è divisa in aree, i ricchi protetti e irraggiungibili nel centro, i poveri nel ghetto. Senza soldi, senza tempo non si passa (il denaro è tempo).

L’azione dell’uomo delimitata/condizionata dal tempo e dallo spazio (vedi anche The Truman Show e The terminal, film cui Niccol ha contribuito) è evidentemente al centro dell’interesse del regista. 
Purtroppo, dal 1997, anno di Gattaca al 2011 di In time, il tempo è purtroppo, trascorso, il cinema è cambiato e con lui il pubblico pagante (quello che in Usa fa recuperare i soldi a film come questo) che vuole che una storia gli sia raccontata in 140 caratteri, altrimenti si annoia.
La complessità, le sfumature, l’approfondimento, parte della coerenza narrativa che un soggetto del genere avrebbe meritato di vedere approfondite (la riflessione sulla eterna giovinezza e quindi su una società che ci vuole sempre 25enni, sull’assenza di significanti generazionali esteriori – madri e figli che arrivano ad avere la stessa età, chi sei tu? il padre, il fratello o il marito di lei? – il peso di una vita vissuta davvero troppo a lungo), sono  lasciati in superficie, preda di scene implausibili e al limite dell’insostenibile, sacrificati in funzione della pura azione, da un regista interessato unicamente a mantenere un tasso adrenalinico alla pellicola, senza peraltro gestire bene colpi di scena e action dei personaggi. Non c’è tempo non solo per pensare, ma nemmeno per scopare (il povero Justin Timberlake sta per andare in meta con Amanda Seyfried, ma deve interrompersi per ricominciare a correre).
E quando il protagonista dice di avere “capito tutto”, ha tempo solo 30 secondi per spiegarlo anche al pubblico, che peraltro non sembra granché interessato di sapere.
Cast adatto agli adolescenti all’ascolto. Justin Timberlake mostra il corpo magnifico, pettorali e addominali da baciare, e non fa altro che correre per tutto il film, Amanda Seyfried è la bella figlia del cattivo il cui unico compito è venire trascinata per tutto il film dal maschio dominante l’azione, oltre a pronunciare la frase presente in tutti i copioni americani in cui c’è una coppia (You don’t know me – che se poi una volta, ma una sola ci facessero sapere chi sono veramente gliene saremmo grati).
Antagonista, bullo del ghetto e ladro di tempo è il bellissimo 20enne modello inglese Alex Pettyfer che tenta di fare il duro mostrando un ghigno che non c’entra nulla col suo faccino d’angelo.
Cillian Murphy è un guardiano del tempo, chiamato ad assicurarsi che i ricchi restino ricchi di tempo (da buttare) e i poveri muoiano a tempo debito, così da non affollare troppo il mondo.
Infine, è inutile dire che l’amico del cuore del nostro Justin è grasso e brutto.

Il bad guy, nonché papino della Seyfried è niente meno che Vincent Kartheiser, che a voi non dice nulla e nemmeno a me. Ma se vi dico che è il Peter Campbell di Mad Man, ecco che vi si apre un mondo. Ora, per fare il viscido ricco vigliacco, il nostro è bravissimo. Se si tratta di dare ordini e fare il duro, ehi, Don Draper, dove sei?

Sempre buona la fotografia di Roger Deakins. Come si dice in questi casi? Belli i costumi. Bello Justin. Ora per un po’ di tempo non pronunceremo più la parola tempo.

Annunci

Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in cinema 2012 e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a In time, Justin corre contro il tempo

  1. Souffle ha detto:

    Ciao! Tanti auguri anche a te!
    Cambio l’indirizzo sul blogroll 🙂
    Un saluto e a presto

  2. pickpocket83 ha detto:

    Mi scuso per l’OT ma ci tengo a segnalarti il mio cambio di domicilio bloggaro. Vista l’incipiente deriva splinderiana sono passato a wordpress anche io: cinedrome2.wordpress.com è il nuovo indirizzo! E già che ci sono, e che ci siamo quasi, sinceri auguri di un ottimo e sereno Natale. 🙂 A presto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...