Eleanor Rigby è anche un romanzo

I romanzi scritti bene ci parlano anche quando non li vogliamo ascoltare o siamo troppo presi dal pezzullo da scrivere per la rivista letteraria che li trattiamo come un medico con un paziente da curare in fretta de dimenticare.

Eleanor Rigby, scritto da Daouglas Coupland 7 anni fa oltre adessere un esempio di cristallina letteratura che ambisce a raccontare qualcosa di più di una storia, ti mette con le spalle al muro.
Se hai la (s)fortuna di vedere nel volto della parotagonista, Liz Dunn, il tuo volto stupito che guarda un immaginario Coupland davanti a se domandandogli come ha fatto a sapere quelle cose di te, le prime pagine le ti sembreranno insostenibili. Senti il bisogno di fermarti e capire meglio se Elizabeth, Liz Dunn, “zitella” canadese tra i 30 e i 40, mai una relazione, un lavoro che sa fare bene e per cui è ben pagata e una casa anonima che non si è presa la briga di personalizzare (per chi? per me? non mi interessa), quel senso di solitudine cui si è abituata, possano raccontarti anche qualcosa del mondo.

Nella vita di Liz, lo anticipiamo senza rivelare troppo, ci saranno due eventi che la modificheranno per sempre. L’incontro con un essere umano, nella specie un ragazzo così bello e strano che potrebbe anche essere suo figlio e quello con un pezzo di roccia piovuto dal cielo.
Per quali motivi leggere questo romanzo di Coupland. Che sia scritto bene è una ragione valida, ma di romanzi così son piene le fosse. Dobbiamo, dovete, raccogliere altri due motivi che mi permetto di posare qui accanto.

Il primo. Raramente si è trovato romanzo che in modo più puntuale descriva la consapevolezza della solitudine, senza l’aura romantica che la circonda. Liz è sola, non è disposta a fare compromessi per liberarsi dalla sua solitudine ma di certo non la vuole tenere con sé.

Il secondo. Eleanor Rigby ci racconta che nella società cui Liz Dunn vorrebbe appartenere ci sono delle regole. La richezza – Liz è ricca – alla fine non aiuta, specie se non è esibita, elargita, mostrata. Occorre essere divertenti, avere interessi, vestirsi bene, e sopratutto essere belli, e magri. Jeremy, il giovane uomo che irrompe nella vita di Liz e di cui non sveleremo altro per non guastare il piacere del lettore, è quello che lei non è. Un seduttore grazie a parole e sguardi e un sorriso che stende, attivo, vitale. E, naturalmente, magro e molto bello.

Jeremy e Liz hanno due modi di guardare al futuro, che entrambi sanno non sarà positivo. Liz imparerà da Jeremy ad avere uno sguardo più limpido.

Nonostante parli di solitudine (anzi: di solitudini) Eleanor Rigby non è libro piagnisteo. Piuttosto riempie le sue pagine di serena consapevolezza. Che è sicuramente peggiore. Ma se presa per il risvolto giusto, aiuta a prendere le misure della vita.

Annunci

Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in le cose migliori, libri e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...