Quartet e Shell, il TFF a Milano

Dopo i film di Cannes e quelli di Venezia, anche il Festival del cinema di Torino approda a Milano, sperando, questo l’auspicio di Emanuela Martini (tra i selezionatori del TFF), che il pubblico milanese si affezioni anche alla qualità, nota tra i cinefili, delle pellicole che vengono proposte ogni anno alla rassegna sotto la mole.

Ecco, dopo avere pagato il dazio ai motori di ricerca con questo attacco da giornale di Provincia, qualche nota sui due film visti alla rassegna, due pellicole che sono stato felice di condividere con il pubblico che le ha viste. Non tantissimo, a dire la verità e praticamente tutto molto adulto (caro Fittante, dove sono i giovani che a suo dire affollano le sale mentre gli adulti le disertano?) La rassegna crescerà in notorietà, ne sono certo. Per ora va bene così.

Quartet di Dustin Hoffman

Hoffman sceglie di esordire con un film che è una dichiarazione politico-artistica. Non solo non sono ancora morto, ma riesco pure, a quasi 80 anni, a tenere in mano una produzione. Follow this bitches, per citare, con finezza, Cher.Quartet1
Quartet sembra sponsorizzato dal Ministero della cultura britannico e non sia presa come una offesa. Alcuni tra i migliori attori di teatro (e cinema) inglesi, una pièce teatrale di successo di Ronal Harwood che scrive anche la sceneggiatura, le riprese fatte interamente nel verde del Buckinghamshire (a due passi ci sono gli studi Pinewood, non si sa mai…), l’opera e la sua storia nella musica britannica, anche se il compositore è l’italianissimo Verdi. Il cui quartetto del Rigoletto è famoso. Ed è famosa l’incisione di un quartetto inglese, tre componenti del quale si trovano tutti in una casa di riposo di lusso per musicisti in pensione. L’arrivo della quarta componente del vecchio gruppo, proprio in occasione della messa in scena di una serata gala in onore del genetliaco di Verdi, scatena tensioni nella casa. Anche perché lei un tempo era sposata con uno dei componenti e lo ha mollato per la carriera.quartet2
Detta così è proprio una tramina, ma in questo tipo di opere non è che ce ne si interessi tanto. Ammiriamo l’accento stupefacente, le sfumature dei toni, la postura, la naturalezza con cui questi attori ci sbattono in faccia il loro formidabile talento. Maggie Smith, Tom Courtenay, Pauline Collins, Bill Connolly, Michael Gambon. E autentici musicisti e cantanti in pensione.
Hoffman ha il pregio di non strafare, si affida alla musica operistica (che non tradisce) per ricamare il tutto e trova pure l’occasione per dirci che opera e rap hanno in comune più di quello che uno si aspetti.

Shell di Scott Graham

Se Quartet era una prima assoluta, il film dello scozzese Graham si è fatto il giro di un po’ di festival prima di arrivare a Torino, e ha sempre o quasi colpito il pubblico e le giurie. 
Anche pubblico, critica e giuria del TFF se ne sono accorti, tanto che ha vinto.shell1
Graham ha rielaborato un suo cortometraggio del 2007 dallo stesso titolo, costruendo un sottile e desolante racconto del desiderio di fuga imprigionato dall’impossibilità pratica di realizzarlo (per mancanza di volontà, di consapevolezza, per rassegnazione).
Shell, la nostra adolescente protagonista, vive nella (in)consapevolezza della voglia di conoscere il mondo ma fatica a staccarsi dal padre epilettico, unica persona al mondoshell2 che la ama e che lei ama (la madre l’ha abbandonata quando era piccola). La lotta tra desiderio di fuga e volontà di restare sono bene interpretati dal paesaggio della highlands, di cui Graham ci mostra insieme desolazione e bellezza, la vastità dello sguardo (quei tramonti, quelle albe, quelle montagne, l’immensità del lago) e insieme la sua finitezza (Shell rimane ancorata alla stazione di servizio del padre in the middle of nowhere). Graham fa scrivere al paesaggio (che lui conosce bene) questa storia impalpabile che ti si dipana dentro in modo lancinante.
Meglio un futuro ignoto ma aperto o un destino segnato? Le decisioni più importanti della nostra vita le prendiamo spesso per caso.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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Una risposta a Quartet e Shell, il TFF a Milano

  1. CINEMAeVIAGGI ha detto:

    Salve,
    augurandoti un buon Natale e un felice anno nuovo, ti invito a votare migliori film del 2012 sul mio blog. Nella pagina trovi anche il link per votare come “blogger cinematografico”.

    A presto!!!

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