Noi siamo infinito, ovvero il ragazzo tappezzeria

Ogni tanto una nuova generazione ha bisogno di un film che ne racconti il percorso di formazione emotiva.perks4
The perks of being a wallflower che nella versione italiana assume il titolo mucciniano Noi siamo infinito (non si sa perché) priva gli spettatori italiani di un piccolo spoiler. Sì questo film racconta il-classico-periodo-del-liceo-americano, dove l’adolescente un po’ timido e nerd finisce per essere quello che fa tappezzeria, che non si nota se c’è o non c’è, che gli altri se mai lo notano lo chiamano frocio, le ragazze lo snobbano e non ha nessun amico. Incredibilmente però questo nostro adolescente è dotato di una scrittura prodigiosa e il messaggio da dare a tutti i nerd americani che hanno subito questo (e di peggio) è: un giorno trarrai un libro da tutta questa merda che hai passato e addirittura te ne faranno fare un film affidandoti persino la regia.perks1
Così è successo a Stephen Chbosky non solo ha scritto il libro (Ragazzo da parete, Feltrinelli) ma pure il film, oltre a dirigerlo. Charlie (Logan Lerman) è al suo primo anno di liceo (sarà stato anche quello di Stephen?), ha problemi di inserimento sociale, un trauma dell’infanzia – il cui puzzle viene sapientemente costruito  lungo il film – che lo ha portato a stare male e dovere assumere farmaci. Charlie avrà però la fortuna non solo di essere carino (cosa indispensabile per il riscatto del nerd) ma di incontrare due ragazzi più grandi, dell’ultimo anno, Emma Watson (Sam) e il fratellastro Ezra Miller (Patrick). Di lei il nostro Charlie si innamorerà (prima cotta) e con Patrick – gay orgoglioso e consapevole e naturalmente di buon gusto, fragile e sensibile – scoprirà l’affetto di una amicizia sincera come solo quelle adolescenti, e finirà per ricevere e non rifiutare un bacio sulle labbra. Un bacio che anziché  provocare la reazione disgustata di Charlie, lo spingerà a stringere teneramente tra le braccia un amico che gli ha comunicato qualcosa di importante.perks_gif
(un giorno forse riuscirò a capire come mai il cinema rifiuti i bisessuali e gli etero “curiosi” che sono diffusissimi ma pare, a sentire anche amici e vicini, non esistano).

Sam e Patrick faranno scoprire a Charlie la libertà, la musica, le canne, la sessualità, la consapevolezza di non essere soli se si è soli con qualcuno.
L’insegnante di letteratura di Charlie (Paul Rudd) – altro fondamentale topos in questo tipo di film – incoraggerà il suo amore e talento per la scrittura in un prevedibile esito.perks3

In mezzo troviamo la passione prima nascosta poi orgogliosamente dichiarata per i libri (*),  le corse in auto dove si scoprono le canzoni dei fratelli maggiori o dei padri (si tratta di Heroes di Bowie/Eno) e c’è la messa in scena liberatoria del Rocky Horror Picture Show, che non manca di affascinare anche gli adolescenti di oggi sebbene la sua carica liberatoria – specie dal punto di vista sessuale – si sia in qualche modo persa.
C’è ancora necessità di film come Noi siamo infinito? Probabilmente si, perché ogni generazione ne ha bisogno e in mancanza di nuovi riferimenti culturali – di cui è stata purtroppo priva la generazione nata negli anni ’90 (come gli attori che recitano nel film) si pesca nel cassetto dei fratelli maggiori o nell’armadio dei padri, indossando quel maglione un po’ sformato ma tanto rassicurante perché chi lo ha provato anni prima ha detto che era molto fico.

(*) Anche qui i riferimenti letterari sono abbastanza scontati. Fitzgerald, Burroughs, Salinger, Lee, quella del Buio oltre la siepe. 
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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in cinema 2013, maschi e femmine e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Noi siamo infinito, ovvero il ragazzo tappezzeria

  1. Pingback: Alice nel Paese dell’adolescenza problematica: “Ragazzo da parete”, libro e film « lepaginestrappate

  2. Souffle ha detto:

    ahaha. Sì direi che The perks of being wallflower lo puoi adottare al posto di Notte prima degli esami. 🙂

  3. lepaginestrappate ha detto:

    Voglio vederlo a breve, perché ho appena letto il libro 🙂 Riconosco tutto ciò che hai citato, quindi immagino – anche essendo opera dello stesso autore – che sia estremamente fedele. Certo, il libro non mi ha convinta per alcune cose, ma arrivata a conclusione mi sono ritrovata a pensare che molto probabilmente quelle stesse cose non sarebbero andate male in un film.

    Però mi spavento pensando che, volendo, “Notte prima degli esami” sarebbe adeguato alla mia, dato che uscì nel periodo della mia maturità… Preferirei The perks of being a wallflower!

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