Southland, la città di pattuglia

Insieme agli avvocati i poliziotti sono i personaggi più amati dalle serie tv americane, e si suppone, anche dai loro spettatori. southland1
Difficile dire qualcosa di nuovo, proporre un prodotto che piaccia non solo al pubblico generalista ma anche a quello più esigente. Southland, serie creata per la NBC da Ann Biderman, ci prova e, riteniamo con buoni risultati.

Guardando le prime 4 stagioni – attualmente sta andando in onda la quinta sul canale TNT che a partire dalla seconda stagione l’ha acquistata dalla NBC, emittente non propriamente adatta a trasmettere il prodotto – mi sono venute in mente due serie a loro seminali in periodi televisivamente diversi, Hill Street Blues e The Wire. Mentre, trattandosi di poliziotti di Los Angeles il riferimento letterario che viene immediatamente in mente è I ragazzi del coro di Wambaugh.southland2

Hill Street ci ha mostrato poliziotti fragili, violenti, corrotti e deboli, un capitano di polizia dedito all’alcol, insomma la faccia (anche) brutta degli uomini in blu. The Wire è stata importante per il lavoro sul linguaggio a più livelli. La scurrilità senza censure e l’uso della camera a mano, hanno dato alla serie una impronta da docudrama abilmente costruito per regalare quella autenticità che sola oggi può rendere interessante un procedurale poliziesco.

Southland deve molto a questi prodotti precedenti – come del resto non farne i conti – ma ha degli ulteriori elementi di interesse.southland5

Se Hill Street giocava la sua partita essenzialmente in interni dato il suo apparato simbolico e metaforico (una città non identificata, poliziotti che sfiorano lo stereotipo), Southland gioca all’esterno rendendo Los Angeles protagonista. 
Se The Wire è comunque legata a una storyline definita che necessita di una visione continuata degli episodi, Southland si affranca quasi subito (dalla seconda stagione, col cambio di network) dall’inseguire le storie dei personaggi per far diventare la città il vero protagonista, quasi dettasse lei la direzione, non solo alle auto di pattuglia ma anche alle storie.

I 3 protagonisti su cui si focalizza la serie sono la giovane Ben Sherman recluta di famigliasouthland3 ricca che imparerà a stare sulla strada (Ben McKenzie), il veterano Agente Cooper (Michael Cudlitz), onesto e cinico, dipendente dagli antidolorifici, e con una omosessualità da nascondere a colleghi omofobi,  la detective Lydia Adams (Regina King) la cui passione per il lavoro manda un po’ a ramengo la sua vita personale. A questi si aggiunge il detective Sammy Bryant (Shawn Hatosy) la cui disastrosa vita personale influenza non poco quella lavorativa.
La serie però non si fa risucchiare dalle storyline dei vari personaggi, quasi n prende le distanze, dà al pubblico piccoli frammenti sottolineandone la non essenzialità rispetto al racconto del territorio.

Altra particolarità è che Southland è una serie sulla polizia che racconta gli agenti di pattuglia. Il punto di vista è essenzialmente quello degli ultimi nella catena di comando. Non si vede mai un Capitano Furillo in Southland, al massimo il sergente, quello che stabilisce il ruolino della giornata, prima che le auto vadano in pattuglia.

La macchina da presa è sempre in movimento, tallonando le auto della polizia in esplorazione di una Los Angeles in continua ebollizione.southland4

La carta che Southland si gioca meglio è quella dare al pubblico straordinaria sensazione di stare dentro a un reality  sul lavoro quotidiano dei poliziotti, senza censure, senza tagli, una continua diretta; e allo stesso tempo di trovarsi in un racconto urbano strutturato, un apparente caos narrativo e filmico nel quale essere colti continuamente di sorpresa. 
Anche la mdp pare esserlo a volte, finisce fuori fuoco, sbaglia l’inquadratura, gli stessi attori paiono a momenti trovarla d’intralcio, quasi infastiditi da questa troupe che gli sta continuamente addosso.
Ecco, se c’è anche solo una ragione per seguire Southland è questa: la sua capacità di sorprenderti, anche solo per un momento. Come quando l’auto di pattuglia ferma un tizio che andava troppo veloce, i due agenti scendono sereni per avvicinarsi e lui esce dall’auto e si mette a sparargli addosso, sorprendendo non solo noi, ma anche la telecamera che sta riprendendo tutto. 

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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