Interior. Leather Bar, Cruising è il McGuffin

Nel progetto di James Franco e Travis Matthews, il tentativo di ricostruire i 40 minuti di interior6Cruising, il capolavoro di Friedkin tagliato dalla censura, è un puro pretesto, il soggetto di qualcosa d’altro, la scusa per Franco e per Matthews di parlare di temi cui tengono molto, in cui, potremmo dire sono “attivisti” cinematografici. Interior. Leather Bar è una grande metafora.

Un attore amico di Franco di lunga data, Val Lauren, viene reclutato per fare Al Pacino einterior3 recitare la ri-costruzione di quei minuti ad alto tasso di sesso ed esibizione nel bar Leather caduti sotto la mannaia della censura, che altrimenti avrebbe bollato Cruising con una X (pornografico) distruggendone le possibilità economiche. L’attore è molto preoccupato di interpretare un film “gay”, di essere coinvolto in scene di sesso, in qualcosa di porno e si trova a disagio per tutta durata delle riprese. Alla fine delle quali però, anche lui, come Pacino in Cruising, sarà cambiato

Da qui parte l’altro film (nel film e nel film) che si sposta (ci sposta) lo sguardo in diverse interior2direzioni, che apre e chiude (?) tre temi e si rivela oggetto prezioso. Cercherò di riassumerli, conscio che un film ricco di spunto come questo meriterebbe di più ma consapevole anche della limitata pazienza del lettore.

Primo tema. La rappresentazione del sesso esplicito al cinema e quella del sesso gay in particolare. La cosa sta molto a cuore a Franco: un po’ stufo delle stereotipizzazioni del mainstream, egli vorrebbe fare entrare il sesso esplicito nella produzione per la massa.
Il sesso etero è più facile da ve(n)dere di quello gay, ma il sesso in genere, specie quello esplicito, non trova spazio al cinema, viene bollato come “pornografico” (anche dalla critica, e spesso dai blogger). Franco dice cose che pensiamo tutti, come ad esempio quanto sia facile vedere al cinema teste mozzate e braccia amputate senza che nessuno batta ciglio, ma un pene succhiato scatena la riprovazione e la censura. La sua è prima di tutto una presa di posizione artistica, poi produttiva infine culturale, e il fatto che venga da un attore etero la rende ancora più forte. interior5
Il dialogo tra lui e l’amico Val Lauren che non comprende il perché dell’operazione in cui Franco lo ha coinvolto, è il manifesto politico-artistico dell’attore e rimarca i suo lavori da regista arty precedenti, la sua attenzione per la comunità queer e la necessità che lo sguardo altro sia portato dentro, e non lasciato in the closet. Con questo lavoro Franco, forse anche grazie alla presenza di Matthews, ha mostrato una maturità sorprendente rispetto ai precedenti.
C’è poi l’attore James Franco. Le cose che dice non sono originali, le abbiamo dette ancheinterior noi spesso sia qui sia a cena con gli amici cinefili e Bruce LaBruce, regista indie che conoscono quattro gatti, ci lavora filmicamente da anni. Ma le dice un attore da blockbuster che è riconosciuto anche dalle massaie del Texas, e non ha paura di prendere posizione, dando loro quella forza mediatica necessaria, quantomeno per aprire un dibattito.
L’ulteriore scarto è dato dai riflessi sulla vita privata di Franco che gli sta procurando la sua ricerca. Giusto per confermare uno stereotipo, tutti pensano che lui sia gay perché gli interessa il mondo gay, va al Pride, filma corti a tema, ecc. Non può semplicemente essere interessato da qualcosa che è altro da sé? A quanto pare no. Ed è questo la prima barriera da abbattere, il (pre)giudizio che anche il suo amico Lauren non riesce ad evitare.

Secondo tema. Lo sguardo. Non è solo l’industria a considerare il sesso esplicito alinterior4 cinema come “pornografia”, a trovarsi a disagio con il sesso gay, è anche il pubblico. Val Lauren, il nostro Al(tro) Pacino, è uncomfortable nell’essere nel film, nell’assistere alla scena di sesso tra due attori, in imbarazzo davanti al fetish e alla pelle, culi, cazzi eretti, baci, sfioramenti. Il suo disagio, su cui la mdp di Franco e Matthews insiste molto, in particolare  mentre guarda i due attori che fanno sesso esplicito, è quello del pubblico, cui mancano non tanto i codici cinematografici per elaborare ciò che vede, quanto quelli culturali, sociali. Come Pacino in Cruising, anche Lauren – maschio etero felicemente sposato, come lui stesso dichiara – finirà per subire la fascinazione di questo altro mo(n)do di vedere. Forse gli sta spuntando quell’interesse che James Franco gli ha dichiarato di avere durante la loro chiacchierata.

Terzo tema. Il racconto della coppia. Nel film la scena di sesso esplicito è girata da unainterior7 vera coppia gay che non ha mai fatto nulla di BDSM. L’argomento interessa molto il regista Travis Matthews che già in I want your love (1) ci aveva raccontato l’intimità di coppia, l’esplorazione. Anche per loro, come per il protagonista si tratta di entrare in contatto con una realtà diversa, spaventati e affascinati. La scena, straordinaria, una volta filmata e montata darà un altro effetto, coerente col fake film che si sta girando, durante le riprese diventa momento di affettività, di sesso gioioso di una coppia leather, e il metacinema si impossessa di noi e ci fa quello che vuole, legandoci al letto. Questa scena è un momento fondante del lavoro Franco/Matthews. Ci dice che il sesso esplicito rappresentato al cinema non è poi così male né fastidioso per il pubblico, se lo si sa girare. E aggiunge: il leather non è una perversione, il BDSM non è trasgressione, sono modalità di gestire e godere della varietà della sessualità, sguardi altri, che, e questo film lo (di)mostra, possono essere naturalmente mostrati.

(1) A conferma di quanto si diceva, I want your love fu bloccato dalle autorità australiane per i suoi contenuti di sesso esplicito.

Annunci

Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in cinema 2013, politics, scrittura, vizi e virtù e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Interior. Leather Bar, Cruising è il McGuffin

  1. Souffle ha detto:

    Le tue considerazioni spingono a ulteriori riflessioni. La prima è che la critica e l’industria o le associazioni dei genitori dovrebbero smettere di usare il termine “porno” per classificare fiction dove si vede qualche scena di sesso piuttosto esplicita, nudi frontali maschili ecc. (come recentemente accaduto a Game of Thrones, polemica tutta italiana).
    La seconda è: cosa vieta o dovrebbe vietare di mettere “porno” (cioè sesso non simulato) in una opera di finzione, se non un pubblico non pronto, una industria non coraggiosa, un sistema censorio bigotto e antiquato?
    Lo scopo del film porno è essenzialmente quello di creare delle fantasie sessuali che possano stimolare lo spettatore.
    Quando però contenuti “porno” – cioè scene di sesso non simulato e visibili, come quelle che vediamo in questo documentario di James Franco – vengono inserite in una “fiction”, lo scopo cambia, perché mentre un film porno essenzialmente non “racconta” nulla (anche se non è sempre vero), la fiction ha altro scopo e l’inserimento del porno (i.e. scena di sesso non simulata) ha lo stesso scopo narrativo dell’inserimento di una scena, che so, di consumazione di cibo o corsa di auto.
    Il problema poi non è circoscritto al sesso simulato, ma al nudo frontale maschile, alle scene di sesso gay anche piuttosto esplicite, a una industria culturale che rigetta certe rappresentazioni della diversità.
    Grazie per il tuo commento e per essere passato. 🙂

    • Paolo1984 ha detto:

      Sono totalmente d’accordo con la tua prima riflessione e ci sarebbe anche da fare tutto un discorso su quanto il porno sia disprezzato e demonizzato nel nostro Paese (e forse non soltanto), disprezzato non solo da parte dei “bigotti” ma anche da parte progressista (anche se per ragioni diverse), tanto che etichettare come “porno” Game of thrones (prendendo cantonate gigantesche come abbiamo visto) è un modo per degradarlo, per togliergli dignità artistica
      Sul resto: tu dici che l’eventuale sdoganamento del sesso non simulato e con la “prova visiva” (cioè parlo di vedere il pene dell’attore che s’infila nell’attrice o nell’altro attore, parlo di vedere lei/lui che lo prende in bocca con tanto di eiaculazione vera in faccia che tra l’altro è un topos del porno che serve appunto a dimostrare la non simulazione) anche nella fiction “normale” non renderebbe porno quest’ultima? Questo io non lo so..a parte il fatto che non so quanto sia davvero utile a livello narrativo l’inserimento di sesso non simulato dentro opere non porno (ma questo spetta agli autori deciderlo così come per le comuni scene di sesso e violenza) sarebbe da chiedersi quanti attori professionisti (non pornodivi) accetterebbero di girare tali scene..fare del sesso non simulato davanti alla mdp con qualcuno che magari non è tuo partner nella vita, non è la stessa cosa di mangiare, e mi pare normale che non lo sia..non è solo questione di sistema bigotto, c’è anche un pudore di persone a cui legittimamente non va di scopare senza simulazione davanti a milioni di sconosciuti..un pudore da rispettare.
      Sule scene di sesso gay..credo che anche l’industria culturale piano piano si aprirà, si sta già aprendo..io non sono contrario a nessuna scena di sesso esplicito, etero o gay, se è ritenuta utile alla trama e alle atmosfere che si vogliono ricostruire

      • Paolo1984 ha detto:

        “parlo di vedere lei/lui che lo prende in bocca “o vedere lei/lui che lecca e bacia la vulva dell’attrice in caso di cunnilingus

  2. Paolo1984 ha detto:

    Il porno è una fiction incentrata interamente su atti sessuali non simulati, nel porno non c’è simulazione e la prova della “non simulazione” è continuamente mostrata dalla mdp..pertanto le scene di sesso anche le più “esplicite” e “realistiche” che vediamo nei film “normali” (cioè non porno) e che certo non mancano non possono essere porno in quanto c’è sempre simulazione e pure se non ci fosse lo spettatore non ha la prova visiva che gli attori lo stanno facendo davvero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...