Il ladro di gomme, ovvero il libro che arriva al momento giusto

Sono convinto che siano i libri a cercarci. Lo so, è un ragionamento un po’ creepy, e nemmeno io ci credo tantissimo. Però poi succede che leggo Il ladro di gomme (The Gum Thief), del canadese Douglas Coupland, proprio in questo momento della mia vita e mi parla come mai avrebbe fatto se lo avessi letto in altri momenti.
ladrodigomme2

Leggere Il ladro di gomme mentre mi trovo a Vancouver, cogliere i riferimenti topografici, certe battute, dà una certa sensazione di straniamento, del tipo: ma questo libro non mi sarà capitato tra le mani per dirmi qualcosa?

Insomma, in questo caso sono decisamente convinto che sia stato il libro a trovarmi e scegliere di farsi leggere ora, e lo ringrazio.

Il fatto che il protagonista, Roger Thorpe (nome che mi ha ricordato l’omonimoladrodigomme1 protagonista della soap immortale Sentieri/Guiding Light – e sarei curioso di chiedere a Coupland se ci aveva pensato) abbia 43 anni, un fallimento matrimoniale alle spalle, un (nuovo) lavoro in quel tempio dell’anonimato e dell’anaffettività che è Staples, una catena di negozi di articoli per ufficio, e la voglia/desiderio di ricostruirsi con fatica e difficoltà, erano tutti segnali che il libro aspettava di essere letto da me ora. 

Volevo ambientare la mia storia nel posto più noioso della terra, che risulta proprio essere il negozio Staples all’angolo tra Marine Drive e Capilano Road, in North Vancouver, BC, Canada. – D. Coupland

Insomma, Roger lavora da Staples (ho visto da poco il negozio in cui è ambientato, a Northstaples1 Vancouver), ha qualche problema con l’alcol, tiene un diario, usa la scrittura di un romanzo che spera di pubblicare come ragione per dare un senso a tutto. Bethany, una sua collega di 20 anni più giovane legge per caso le bozze del romanzo, lo incoraggia a continuare, la lettura aiuta lei quanto la scrittura lui. I due scambiano i loro pensieri tramite lettere, bigliettini, appunti.

Personalmente credo che lo scrittore sia decisamente più veritiero quando utilizza l’inchiostro su carta…. Sia nella narrativa di fantasia che in quella legata alla realtà dei fatti. – D. Coupland

Attenzione alle date. Il ladro di gomme esce nel 2007 subito dopo quel capolavoro di Jpodladrodigomme3 e ribadisce il non senso carico di significato della scrittura di Coupland, il gusto del raccontare storie (in)credibili, la costruzione cristallina di personaggi la cui dolorosa complessità si dipana lentamente, il gioco dell’Autore col Lettore, la scrittura come salvezza dalla banalità del mondo e dalla necessità di raccontarlo (il contenitore, la scrittura, vola decisamente e volutamente più alto del contenuto, la storia); e ancora, la sottile linea tra tragedia e farsa, tra successo e fallimento, affidata al romanzo polveroso e fuori tempo cui sta lavorando Roger, “Lo stagno del guanto” (che gronda di suggestioni televisive e teatrali, più che letterarie, nella lucidissima costruzione).

Quando avevo più o meno 11 anni ho guardato circa un’ora una vecchia versione di “Chi ha paura di Virginia Woolf?” in bianco e nero. Sin da allora mi ha colpito come qualcosa fuori dalle righe, scontato e obsoleto. – D. Coupland

Il ladro di gomme è un capolavoro per la felicità inquietante, occorre dirlo, con cui Coupland si muove tra registri narrativi, perché nasconde vera Letteratura sotto una storia dimessa, affidandosi a un epilogo che – ed è la straordinaria capacità di Coupland – costringe il lettore a rielaborare quanto letto fino a quel momento, (ri)costruirlo con diverse coordinate, con la soddisfazione di chi comprende la bellezza di un mobile solo quando ha finito di montarlo.

Annunci

Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in dietro lo scaffale, le cose migliori, libri, scrittura e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Il ladro di gomme, ovvero il libro che arriva al momento giusto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...