Broadchurch, inglesità di cui si ha bisogno

Meno male che ci sono gli inglesi che scompaginano un po’ la serialità televisiva dominata dai metodi produttivi americani.
Prendete Broadchurch, stupendo prodotto andato in onda in primavera su ITV, ilBroadchurch3 competitor della BBC: 8 episodi. Non i tradizionali 13 o gli eccezionali 10 (Game of Thrones), ma 8. E fine della storia.

La storia, appunto. Le serie tv inglesi ci consentono di respirare dalla perfezione della serialità industriale americana – sia quella mainstream dei network gratuiti via etere, sia quella delle tv a pagamento via cavo o via satellite. Gli americani sono bravissimi ovviamente, ma dopo assidue frequentazioni con gli script Usa si ha bisogno, ogni tanto, di qualcosa di più sporco, come il delizioso accento scozzese di David Tennant, che in Broadchurch è il Detective Inspector Alec Hardy, trasferitosi nella cittadina per fuggire da una sconfitta professionale.
Si troverà di fronte ad un “whodunit” che rimetterà in gioco il suo passato e ipotecherà il suo futuro.
Lo affianca una poliziotta locale, il Detective Sergeant Ellie Miller, moglie e madre, tanto empatica con le persone quanto Hardy è chiuso e scostante.

Broadchurch2

Costruita con grande abilità da Chris Chibnall come un “giallo inglese” sula ricerca del colpevole con tutti i tradizionali topoi – la campagna inglese, la piccola comunità piena di segreti, l’interrogatorio degli indiziati, i sospetti che viaggiano da un soggetto a un altro, la rivelazione finale – l’interesse per Broadchurch si trova oltre questo scenario.

E se i più abili hanno idea del colpevole già a metà percorso, chi abbia ucciso il ragazzino ha davvero poca importanza. Broadchurch è in realtà una indagine sulla memoria, sulla scoperta di chi si è davvero e sulla fragilità degli affetti che si sono costruiti (Hardy e il difficile rapporto con la figlia lontana, la Miller e suo marito, la comunità di abitanti), sulla (falsa) percezione degli indizi dell’amore e sul (ri)mettersi in gioco.Broadchurch1

Di Broadchurch è stata commissionata una nuova stagione e pare che la Fox ne voglia fare un adattamento per il pubblico americano, depurandola, si suppone, di quella inglesità che tanto amiamo.

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Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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