The Audience, il teatro ospitato dal cinema

Si è spesso detto, a volte con ragione, di certi film che sono “troppo teatrali”. Qualunque cosa voglia dire questa affermazione, siamo certi che non offenderà Stephen Daldry (regista), Peter Morgan (scrittore) e Helen Mirren (attrice) formidabili protagonisti di The Audience, spettacolo teatrale andato con successo al Gielgud Theatre a Londra dal 5 marzo al 15 giugno 2013 e poi oggetto di ripresa televisiva dal National Theatre Live che lo ha diffuso nei cinema di tutto il mondo.audience01

Opera meritoria questa del NTL che come promotore della diffusione del meglio del teatro britannico ci ha permesso di assistere a uno spettacolo straordinario. Gli spettatori generalmente lo hanno visto questa estate in contemporanea al cinema, quelli italiani, come il sottoscritto, a fine ottobre grazie ad alcuni cinema milanesi che hanno proposto lo show, integralmente, in originale.

Parlo di “show” perché non possiamo parlare di Cinema, naturalmente, semmai di cinema (inteso come locale) al servizio del teatro.audience02
Il piacere di vedere la Mirren recitare ancora una volta la Regina Elisabetta II, scandendo con accento perfetto il copione di Peter Morgan (già autore, per il cinema, di The Queen con la stessa Mirren) è stato unito alla sensazione piacevole di sapere che lo stesso spettacolo era stato visto da centinaia di persone a teatro, e ora, da migliaia nei cinema di tutto il mondo.
Cinquanta anni di udienze regali, 50 anni di incontri della Regina coi Primi Ministri britannici, con la Mirren che passa dai 30 agli 80 anni di Elisabetta, dal corpo snello della gioventù a quello più appesantito della vecchiaia con una scioltezza pari al velocissimo e sorprendente cambio di costumi e parrucche, che avviene in scena senza soluzione di continuità.
A fare da spalla alla Mirren un insieme di attori (i vari Primi Ministri) bravissimi.audience03
Gli incontri della Regina coi suoi Prime Minister non sono occasione per un ripasso della storia – sorvolata superficialmente  – ma per un viaggio dentro una donna e i doveri – a volte spiacevoli – del suo ufficio.

Non è la prima volta, naturalmente, che spettacoli teatrali sono ripresi dalla televisione. Ma ci piace segnalare questo episodio (e presto arriverà in Italia anche il Macbeth di Branagh, sempre produzione NTL) come nuova possibilità di vita per le sale cinematografiche.

Se il cinema degli ultimi anni mostra sale distrutte o in declino, un pubblico immobile e addormentato o morto (The Canyons, Holy Motors) quasi a celebrare la morte del cinema e del luogo che lo contiene, forse la sala può trovare una nuova giovinezza in queste operazioni.audience04

Esperimenti temerari come la riproposizione in sala di classici del cinema stanno trovando un pubblico nostalgico e partecipe, film fuori circuito e fuori mercato sono ospitati in proiezioni cinefile affollate. Perché no il teatro, allora?
Esperimenti come queste produzioni del National Theatre Live (partiti da alcuni anni), che in Nordamerica sono stati ospitati persino nelle multisale, possono essere un felice abbraccio tra due modi di raccontare. Per una volta, il cinema sta zitto, entra il teatro. Ed è successo.

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Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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