Cattivi vicini, la commedia sboccata si fa tradizione

Cattivi vicini (Neighbors), sembra paradossale scriverlo, è partorito dal lato maturo della mente produttiva di Seth Rogen e Evan Goldberg, quello che tirano fuori per prendersi una pausa dalle operazioni adolescenti distruttive e divertentissime come Pineapple Express.

Il canovaccio è presto costruito, una coppia di 30enni mette su casa e figlio andando a vivere in un quartiere residenziale che sembra uscito dalla pubblicità di una agenzia immobiliare per famiglie. Wow! c’è pure la famiglia gay, “come sono carini”. Una esasperazione del politicamente corretto e della tipicamente americana politica del “buon vicinato” che è terreno fertile per battute cattive e ciniche.
Purtroppo per Mac Radner (Seth Rogen) e Kelly Radner (Rose Byrne) i vicini di casa sono i ragazzi di una confraternita universitaria, e quindi via di feste e chiasso in ore notturne.
Un primo tentativo di pacificazione (dai facciamoceli amici offrendogli una canna, non che noi le fumiamo, ma loro sì perchéneighbors2 hanno 20 anni) va a vuoto quando è chiaro che dietro l’offerta amichevole si cela un invito, fatto in modo brusco, ad andarci piano e non fare chiasso.
Inizierà un crescendo di dispetti reciproci tra Teddy (Zac Efron) il presidente della confraternita e la coppia di neo genitori in cui gli adulti regrediscono ad adolescenti e gli adolescenti sentono pensieri adulti in uno scambio di parti e responsabilità che vedrà reciproca comprensione tra due mondi non troppo lontani.

Il film punta sul contrasto “generazionale”, da un lato i bei tempi della trasgressione universitaria e dell’essereneighbors1 20enni, dall’altro i doveri del mettere su famiglia (un po’ presto?) di due 30enni, doveri che hanno fatto rinunciare, forse con un po’ di rimpianto a quei momenti di libertà e divertimento senza pensieri.
E insieme la paura comune del diventare adulti. Gli universitari rimpiangono la festa continua dell’essere universitari e vorrebbero che l’ultimo anno di college non finisse mai, sapendo il destino da ordinari impiegati di banca che li attende. La coppia 30enne rimpiange di essersi stabilizzata troppo presto, la vita monacale cui li obbliga il fatto di avere un figlio.
Ma si tratta di rimpianti posticci, il film ricorda continuamente sottotraccia che non serveneighbors6 fare festa e chiasso fino al mattino per divertirsi, e che una coppia sposata può continuare a trasgredire anche stando in casa, di notte quando i bambini dormono. Grazie, lo sapevamo, ma volevamo altro.

Da un lato il film ha il merito di tentare di spingere in modo deciso sulla “guerra” tra generazioni, ma lo fa senza davvero usare questa arma narrativa per esasperare le rispettive rigidità, costruire stereotipi per poi abbatterli, prendere in giro da un lato la necessità del trasgredire degli universitari, dall’altro i rigidi doveri del matrimonio, tomba dell’amore e del divertimento. Si evita di essere cattivi, di incrinare i due sistemi, destrutturandoli, si rompe il giocattolo sociale ricomponendolo alla fine. Peccato se avessero osato ci saremmo divertiti di più, perché i momenti divertenti ci sono.

Purtroppo la pellicola ha sopra una costante patina moralista francamente irricevibile, ilneighbors7 disordine viene ricomposto senza danni, il ditino alzato ci dice che i bravi ragazzi devono studiare e che la coppia sposata di 30enni non ha bisogno di essere “trasgressiva” che si diverte anche così.
La copertina moralista e rassicurante è del resto quella che serve ad assicurare grossi incassi (1).

Tale contrasto generazionale pare vederlo nella storia della coppia di Vancouver Goldberg e Rogen, che hanno saputo conquistare Hollywood, da qualche tempo anche come produttori di successo. 
Ad opere più adolescenziali, distruttive e destabilizzanti e sopratutto divertenti comeneighbors5 Pineapple Express o This is the end, si affiancano operazioni conservatrici e moraliste ma di estremo successo come Molto incinta (Knocked up), 50/50 o Zack e Miri fanno un porno (mi rifiuto di citare il titolo italiano), di cui parlammo in passato.

Zack Efron si spoglia dei vestiti dell’idolo di cartone per i sogni bagnati delle adolescenti e tenta la costruzione di un percorso attoriale diverso. Dave Franco (fratello di James) è una bella sorpresa in tutti i sensi.

(1) Neighbors (che fuori dagli Usa è uscito come Bad Neighbors) ha incassato più di 250 milioni di dollari su un budget di 18, il maggiore successo al botteghino per Seth Rogen.
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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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Una risposta a Cattivi vicini, la commedia sboccata si fa tradizione

  1. Paolo ha detto:

    Non l’ho visto ma se il film è ben fatto, lo apprezzo pure se ha una patina “morale”

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