Interstellar, il viaggio nello spazio di Nolan

Guardando il trailer di un film rischi o di essere esaltato cucendoti addosso molte aspettative per poi rimanere deluso, o di capire subito che quel film alla fine non sarà granché e andare al cinema con animo sereno. Il trailer di Interstellar, nuova opera di Christopher Nolan era spettacolare.

Il film non lo è altrettanto per alcune ragioni che tenterò di balbettare conscio che di fronteinterstellar01 al nome Nolan si scatenano entusiasmi da ormoni impazziti e mi piace a prescindere, e che quindi il film è piaciuto tantissimo a tutti.

Cosa c’è che va in Interstellar? La come sempre ammirabile capacità di Nolan di giocare di prestigio con la macchina da presa, con predilezione per i campi lunghi e lunghissimi, le riprese dall’alto una mobilità che spesso si è tramutata in Cinema, altre volte in maniera ed enfasi, e senza un velo di ironia in questa enfasi, cosa che l’avrebbe salvata (non basta affidare a un robot gli scambi di battute da “commedia” a volte persino un po’ stantii.
Ma sicuramente ci troviamo di fronte a una capacità di maneggiare la cinepresa che lascia sbalorditi, un paio di scene ad effetto (che non raccontiamo) che fanno sobbalzare. Certo quando vedo lo stesso schema usato in due momenti diversi – la mdp che fa scoprire il mare con le onde alte e la mdp che fa scoprire la desolazione del pianeta ghiacciato – un certo senso di prevedibilità di impadronisce nello spettatore più scafato.interstellar03
I modellini sono stupendi, solo a leggere in giro come li hanno realizzati e quanto grandi, c’è da farsi un altro film, e gli effetti speciali sono spettacolari.
Il film è stato girato in parte in 70 mm, pronto per essere proiettato in meravigliosi schermi Imax dove lo avremmo tutti apprezzato di più. Invece lo vediamo in una sala grande ma non enorme, in 35 mm e vorrà pure dire qualcosa. Se la forma è (anche) contenuto, ci domandiamo che senso abbia girare un film pensandolo in un formato quando poi si sa che moltissime persone lo vedranno nel formato più dimesso.

Cosa c’è che non va in Interstellar. Il tentativo di Nolan è stato quello di conciliare filosofia della scienza con l’esigenza di montare uno spettacolo per il grande pubblico per recuperare i 165 milioni di dollari di costi di produzione.interstellar02
Ed ecco allora i “pipponi” sparati dai personaggi.
Il desiderio di avventura, e “la terra è il pianeta più bello dell’universo e difficilmente ne troveremo uno uguale” (un pizzico di creazionismo?) (1), e un po’ di mito di Ulisse. E poi il tentativo, difficilissimo di raccontare la quinta dimensione, giocare con una diversa concezione del tempo, filmare in modo rischioso il non filmabile.
Questi e altri temi lanciati nello spazio dal regista (e che lascio scoprire allo spettatore), piuttosto che farceli vedere, vengono spesso enunciati dai personaggi, che in alcuni casi raggiunge la vetta di “spiegone for dummies”.interstellar05

E infine c’è il cast. Se Matthew McConaughey oramai recita bene in automatico, Anne Hathaway pare spaesata e come scienziata spezza qualsiasi patto di credulità fatto col regista e il resto del cast stellare non lascia ricordi, nemmeno l’adorato Michael Caine. Il doppiaggio – di una piattezza insostenibile nella prima mezz’ora – ci mette del suo.
Se la massima ambizione per un regista è conciliare autorialità e spettacolone per la massa americana, il tentativo di Nolan, pur apprezzabile, mi pare non troppo riuscito.

(1) In realtà il presunto creazionismo è bilanciato dal concetto di “uomo al centro dell’universo”, un universo immenso e vuoto.
Annunci

Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
Questa voce è stata pubblicata in cinema 2014, scrittura e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Interstellar, il viaggio nello spazio di Nolan

  1. Noodles ha detto:

    Io ho adorato ogni film di Nolan (qualche critica però al terzo Dark Night ci stava), ma devo dire che qui sono perfettamente d’accordo con te. Fondere il mistero dell’universo e della fantascienza con gli spiegoni non si può.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...