Vizio di forma, il noir hippy di Anderson

Non ho letto Vizio di forma di Thomas Pynchon da cui P.T. Anderson ha tratto l’omonimo film, ma posso immaginare cosa abbia attratto il regista dell’opera di uno dei più grandi narratori viventi. L’amore per la nostalgia e l’accumulo dell’informazione.inherent1

Larry, “Doc” Sportello è un hippy che vive a Los Angeles, fa l’investigatore privato ed è costantemente sotto l’effetto della marijuana. Una sua ex ricompare dal nulla per chiedergli aiuto per evitare che il miliardario immobiliarista con cui sta ora venga rinchiuso in un istituto ad opera della moglie e del suo amante. Le cose saranno subito complicatissime, e Doc, in costante trip – anche emotivo, perché la sua ex non l’ha dimenticata – si farà strada tra neonazisti, dentisti evasori fiscali, poliziotti con problemi di autostima, malavitosi che trafficano in droga e leccatrici di fica.

Anderson usa il genere noir innestandolo nella controcultura dei fricchettoni anni ’70,inherent2 miscela abilmente una trama alla Chandler in cui ad un certo punto spettatore e protagonista perdono il filo, con un umorismo spiazzante, divertente e di testa che concilia il trip dello spettatore con quello di Doc Sportello, sempre più in acido.

Quel che interessa al regista non è la detection quanto cercare di regalare allo spettatore il sapore di un’epoca totalmente perduta, con una nostalgia leggermente malinconica ma non piagnona, accumulando dettagli visivi, stordendo lo spettatore e allo stesso tempo costringendolo a prestare attenzione, saturandone in certi momenti lo sguardo per poi dargli un attimo di tregua per poi ripiombarlo nel delirio.inherent3

Doc Sportello, il detective che non si fa mai pagare è il carattere romantico di questo noir al neon, un uomo con un suo personale codice morale come l’eroe chandleriano, che si muove in un mondo perduto che l’egoismo e il conservatorismo reaganiano (Governatore della California) stanno sgretolando. E che, come il cinema di quegli anni, non tornerà più.

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Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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2 risposte a Vizio di forma, il noir hippy di Anderson

  1. Noodles ha detto:

    Noir al neon mi piace molto 😀

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