Man up, Simon Pegg amico mio

Lo so che non si dovrebbe credere a certe cose, ma ci sono film che ci chiamano quando ne abbiamo bisogno, che incontriamo al momento giusto così come succede con le persone, così come è successo a me di incontrare P. al momento giusto perché quella persona stupenda mi cambiasse la vita prima di prendere altre strade. manup1
Insomma, Man up diretto da Ben Palmer è arrivato quando mi serviva maggiormente, in una domenica di lancinante solitudine a dirmi di smetterla di essere infantile, di considerarmi un perdente, invitandomi a tirarmi su.

Lake Bell è Nancy una giornalista 34enne che non crede più che si possa incontrare la persona giusta, Simon Pegg  è Jack un 40enne tradito e lasciato dalla moglie che tenta con un blind date di ricominciare a provare quel sentimento che gli è mancato.manup3
Uno di quei libri cosiddetti motivazionali, un appuntamento in stazione sotto l’orologio, e una serie di coincidenze incredibili porta Nancy a spacciarsi per l’appuntamento al buio di Jack e complici chiacchiere e alcol i due passano una lunga giornata assieme, dal pomeriggio fino a sera, mentre Nancy è attesa a casa dei suoi per il discorso per i 40 anni di matrimonio dei genitori.
Le cose si faranno complicate perché entreranno in gioco una ex moglie e un vecchio compagno di scuola da sempre innamorato, le bugie che vengono a galla e i confronti e le discussioni e i pianti e le consolazioni e gli addii fino al finale che tutti possiamo prevedere trattandosi di commedia romantica.manup4
In realtà il regista, complice la coppia non tradizionale e cinematograficamente poco assortita (un pregio) Pegg-Bell, costruisce una commedia romantica che non è sentimentale, e divertente senza chiamare la risata, i due protagonisti si danno per bene la battuta, hanno tempi perfetti e sanno occupare lo spazio scenico in modo equilibrato complice una regia di esperienza televisiva che sa usare il montaggio.

Jack: She’s happy with him and… I’m holding on.
Nancy: You’re not holding onto her, you’re holding onto a feeling. And that feeling will eventually pass.

E qui c’è il momento in cui Simon Pegg è amico mio, nel bagno degli uomini del pub seduto sulla tazza del water a piangere dopo avere visto la ex moglie col nuovo tipo mentre Lake Bell si chiude dentro con lui a parlare. manup
P. è felice con quel tipo e io mi tengo ancora aggrappato a lui. In realtà pare suggerirmi Nancy, non mi tengo tanto aggrappato a lui quanto a quel sentimento del sentirmi innamorato di lui. E quel sentimento alla fine passa.

Insomma Man up pare suggerirmi di essere uomo, cominciare ad accorgermi delle grandi qualità che possiedo e di smetterla di considerarmi un fallimento solo perché ho perso lui, o perché ora non c’è nessuno nella mia vita, perché magari grazie a incredibili coincidenze ci potrà essere un nuovo P., altrettanto bello e straordinario come lui lo è stato.

Quante ne sanno i film. 

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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