Room, la stanza non funziona

Qui dobbiamo necessariamente partire dalla fine di Room di Lenny Abrahamson e dire che no, proprio non ci piace quando in chiusura la macchina ci offre un dolly a salire mentre la musica invade prepotentemente l’inquadratura e poi parte pure la neve e tu non vedi l’ora che partano i titoli di coda.

Sono quelle pagine in più dello script che qualche regista più accorto decide di tagliare ma room1che ai produttori e al pubblico piacciono molto, servono finalmente per tirare il fiato emotivo della storia, fare pace col proprio cuore e prepararsi ad uscire rassicurati.

In modo particolare quando la storia è quella di una adolescente rapita e rinchiusa in una casa in giardino e abusata per anni da un pervertito che la mette incinta. La prima volta che la vediamo in quella abitazione composta da una stanza in cui c’è tutto già più grande con un figlio di 5 anni, Jack il cui mondo conosciuto è quello chiuso dalle pareti di quella prigione. Un lucernario dà una idea del mondo fuori, il mondo altro, quello della tv sempre accesa là dentro, quello della finzione che sua madre ha costruito per lui e che decide di rompere quando decide di usare il figlio per provare a scappare.

Il piano di fuga avrà successo grazie al piccolo Jack e il ritorno nel mondo vero per i due sarà un lento cammino di accettazione, recupero, conoscenza.

Costretta dalla scenografia stretta dell’ambiente in cui si ritrova a crescere un figlio a unaroom2 grammatica del racconto particolare, il confronto col mondo vero spiazza le dinamiche comunicative tra madre e figlio, il secondo più pronto a salvare la madre, nuovamente.

Dramma di famiglia monogenitoriale in un interno, stanza è il mondo, la sindrome di Stoccolma applicata al carcere non al carceriere, la cosa più interessante del film che avrebbe meritato destino migliore.

La drammaticità della vicenda è indubbia e il regista – peraltro autore del notevole Frank – non calca la mano sul morboso, ma certe evidenti metafore (il bimbo che costruisce la casa coi Lego e poi la distrugge) un tono da tv movie che gli attori cercano di riscattare e qualche enfasi di troppo non ci hanno fatto amare questo film quanto avremmo voluto.

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Informazioni su Souffle

Amante del cinema, delle serie tv e della cucina adora la comunicazione e la scrittura (degli altri). Nel tempo libero fa un lavoro completamente diverso.
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2 risposte a Room, la stanza non funziona

  1. nascostatralerighe ha detto:

    Lo volevo vedere ma sentendoti mi scoraggio…veramente è così terribile?

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