Archivi tag: libri

Steve Jobs, quando lo sceneggiatore fa fuori il regista

Chi arriva a vedere Steve Jobs di Danny Boyle dopo avere letto l’omonima, potente e monumentale biografia (l’unica “autorizzata) scritta da Walter Isaacson potrebbe rimanere deluso dalla scelta fatta dallo sceneggiatore Aaron Sorkin di “usare” il libro per coglierne solo … Continua a leggere

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Le ragioni del sangue, il crogiolo di Miami secondo Wolfe

Traveling through Miami was like making love to a 300-pound woman who has decided to get on top. Norma Mailer Conservatore, snob, polemico, a volte sprezzante? Sì, Tom Wolfe è tutto questo ed è per questo che la critica letteraria … Continua a leggere

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Il racconto dei racconti, l’equilibrio di Garrone

Il mostro, nel significato originario, è l’apparire, il manifestarsi, il mostrarsi improvviso di qualcosa di straordinario, di divino, che viola la natura e che è un ammonimento e un avvertimento per l’uomo. Avvicinarsi alla fiaba con la fascinazione per il monstrum che … Continua a leggere

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Divorati, Cronenberg e lo sguardo che consuma

Non potevamo che aspettarci uno studio sul corpo (sui corpi) da Divorati, esordio del regista canadese David Cronenberg nella narrativa (Bompiani 18,50 €).  Due fotoreporter 2.0, Nathan e Naomi che vivono in simbiosi con la tecnologia, con la quale esprimono meglio … Continua a leggere

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Le due storie sporche di Alan Bennett

Sia consentito rendere grazie per la meravigliosa avventura narrativa che ogni opera partorita dalle dita di Alan Bennett ci regala.  Due storie sporche (Smut: Two Unseemly Stories) meritoriamente pubblicato da Adelphi nel 2011 è un viaggio ricco di umorismo nell’essere … Continua a leggere

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Goltzius and the Pelican Company, formidabile Greenaway

(Ri)affermare in modo (pre)potente la propria idea di cinema, i temi cari su cui si ragiona e si vuole fare ragionare il pubblico senza rinunciare a “intrattenerlo”, che poi è ciò che chiede il torbido Margrave (una sorta di Marchese) d’Alsazia … Continua a leggere

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Pasolini, di Abel Ferrara

Ci vuole coraggio e la passione per i morituri di Abel Ferrara per affrontare un personaggio come Pasolini, tra quelli piùa rischio di santino insipido, censure programmatiche, narrazione lineare for dummies. Ma Ferrara è regista poco incline ed evita la trappola del … Continua a leggere

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